Personal Branding: l'Arte di Vendere Se Stessi

Scritto da Alessandro Ferrari il 12/07/16 15.10

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L’attuale panorama lavorativo può essere definito attraverso 4 parole chiave: crisi e disoccupazione da una parte, opportunità e nuove figure professionali dall’altra.

Se da un lato le aziende sono a caccia di talenti e faticano a trovarli, dall’altro i giovani neolaureati e i professionisti di vecchia generazione riscontrano difficoltà nel comunicare le proprie competenze.

Partiamo da una prima importante considerazione: il mondo del lavoro è in continuo mutamento. Le grandi fabbriche di stampo fordista sono state sostituite in buona parte dalle organizzazioni a rete, la materialità dei prodotti industriali è stata superata dalla leggerezza dei servizi, i contratti a tempo indeterminato hanno lasciato spazio a numerose partite IVA.

Al lavoratore contemporaneo, insomma, è richiesto di essere sempre più agile e flessibile. Egli deve sapersi muovere tra le diverse realtà sociali, sia online che offline, gestendo la propria identità professionale e mantenendo illesa la propria reputazione.

Posizionarsi, rendersi visibili, reinventarsi ogni giorno, acquisire nuove competenze in linea con il mercato e saperle condividere in rete: questa è l’arte di vendere se stessi.

 

LA SOLUZIONE AI TUOI PROBLEMI ESISTE: SI CHIAMA PERSONAL BRANDING!

L’espressione "personal branding", stando alla definizione di Wikipedia, indica la capacità di promuovere se stessi, al fine di essere gradito o comunque appetibile nei confronti di una comunità di consociati, con modalità simili a quanto avviene in campo economico con i prodotti commerciali.

Il Personal Branding, quindi, consiste in quel sistema di azioni che dobbiamo mettere in atto per spingere gli altri - aziende o clienti - a scegliere noi dal punto di vista professionale, proprio come se volessimo piazzare un prodotto/servizio in un tradizionale processo di marketing.

 

Ti sembra un concetto troppo complesso? Non sai come iniziare a lavorare sulla tua immagine professionale? Non preoccuparti, puoi trovare alcuni preziosi consigli per partire alla grande nella mia guida gratuita "I 5 grandi Segreti per Valorizzarti con il Personal Branding". Scaricala subito!

 

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Grazie ai miei suggerimenti riuscirai a: 

  1. Individuare i tuoi obiettivi con chiarezza e comunicarli ai potenziali consumatori;
  2. Valorizzare i tuoi punti di forza, le tue conoscenze e le tue competenze;
  3. Capire come aiutare davvero i tuoi clienti, soddisfacendo le loro esigenze;
  4. Spiccare tra i concorrenti dello stesso settore;
  5. Avere le idee chiare sull’evoluzione della tua attività di comunicazione;
  6. Identificare i problemi emergenti e risolverli nel breve periodo;
  7. Guadagnare di più vendendo alle persone giuste;
  8. Farti trovare dai giusti clienti, quelli cioè davvero interessati al tuo business;
  9. Creare un’immagine vincente, che rifletta adeguatamente la tua brand identity;
  10. Costruire intorno a te una community di persone interessate alla tua attività.

 

Regola n.1: FARE LA DIFFERENZA PER EMERGERE

“Nella tua comunicazione è opportuno concentrarti sempre su quello che ti rende differente e rilevante.”

Prima di tutto, per quanto scontato possa sembrare, è opportuno capire cosa desideri fare nella vita, quali passioni ti guidano nelle tue scelte lavorative. Questo è il vero punto di partenza. Costruire la tua immagine “tanto per”, solo perché ti hanno detto che va fatto, non ti porterà da nessuna parte. Scegli un ruolo o un’attività in cui sei effettivamente in grado di tenere testa ai tuoi potenziali concorrenti, dove ti senti davvero esperto e preparato. La specializzazione è uno dei segreti più importanti per avere successo a livello professionale. Restringere il proprio focus, concentrandosi su ciò che si riesce a fare al meglio, significa ottenere risultati concreti nel proprio settore di riferimento.

Ti piacerebbe approfondire l’argomento? Leggi anche il seguente articolo: Personal Branding: questione di “Personalità” e “Specializzazione”

 

Regola n.2: SCEGLIERE I GIUSTI CANALI COMUNICATIVI

Una volta individuata la strada da percorrere, arriva il momento di attribuire una forma alla propria immagine. Questa fase prevede la creazione e la gestione di tutti canali comunicativi tramite i quali, chiunque fosse interessato, può farsi un’idea più precisa su di te. Se fino a qualche anno fa gli strumenti a disposizione erano il classico biglietto da visita, il curriculum, il portfolio web o l’indirizzo e-mail, oggi la gestione della propria immagine si fa più articolata, includendo la cura dei blog online e dei profili/pagine su Social Network (vedi Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter, ecc). Perché questa sorta di vetrina online possa riportare una versione fedele e coerente della tua immagine, è necessario fare in modo che tutti i canali seguano lo stesso stile comunicativo, da intendersi come sistema di valori e messaggi che vuoi veicolare.

Per farti un’idea più dettagliata, seguimi su:

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Regola n.3: “SAPERSI VENDERE PER FARSI COMPRARE”

La verità, infatti, è che siamo tutti in vendita, anche se questo concetto può farci pensare a qualcosa di moralmente scorretto. Se vogliamo essere comprati da aziende e clienti, dobbiamo saperci vendere ed essere appetibili nella nostra area di riferimento. Questa è una norma - seppur a volte non condivisibile - che va sempre ricordata, soprattutto da chi si propone come libero professionista, imprenditore o da chi invece una professione se la deve ancora costruire. Sapersi vendere per farsi comprare è un’attitudine che devi assolutamente imparare a sviluppare al meglio, se vuoi smettere di avere paura del futuro ed evitare di perdere il lavoro. Tutto ciò significa diventare padroni del proprio destino, promuovendo le proprie capacità e differenziandosi da tutti gli altri, fino ad essere riconosciuti leader indiscussi di una determinata area merceologica. Se sei bravo ma nessuno lo sa, serve a ben poco, al di là della soddisfazione personale, perciò dovrai identificare i tuoi pregi e imparare a venderli al pubblico in ascolto.

 

Regola n.4: PROMUOVERE SE STESSI È “METTERSI A NUDO”

Sapersi vendere, però, non significa indossare una maschera e voler conquistare a tutti i costi la posizione tanto ambita, anzi, è proprio l’esatto contrario. A guidare le nostre mosse deve essere un profondo senso etico, poiché trasparenza e autenticità costituiscono la base di ogni strategia di comunicazione efficace. Se saremo avvertiti come persone sincere e se quanto dimostriamo in fase di colloquio risulterà vero in un secondo momento di prova, avremo maggiori possibilità di rafforzare la nostra immagine, spingendo gli altri a parlare in modo positivo di noi e avviando un passaparola inarrestabile. Presentarsi agli altri per ciò che non siamo, invece, è estremamente rischioso, oltre che sbagliato, in quanto si possono generare aspettative smodate, con l’esito di calpestare anche quello che sappiamo fare realmente. Un conto è valorizzare al meglio se stessi, un altro è “fare il patacca”, cioè vendersi per ciò che non si è. Camuffare la propria immagine professionale, oggi come oggi, è una mossa molto stupida, nonché una grande mancanza in termini di reputazione. 

 

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CONCLUSIONI

Bene, siamo giunti al termine di questo interessante articolo dedicato alla sponsorizzazione di se stessi in ambito lavorativo. Mi piacerebbe conoscere il tuo parere in merito, pertanto ti invito a lasciare un commento nello spazio qui in basso.

 

E per concludere, ti lascio con una massima di P.T. Barnum:

Senza un’adeguata promozione qualcosa di terribile accade: nulla!

 

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Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari

Categorie: Personal Branding

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