TROVATO IL LEGAME TRA GEOMETRIA E COMUNICAZIONE VERBALE

TROVATO IL LEGAME TRA GEOMETRIA E COMUNICAZIONE VERBALE

Sarà capitato anche a te di dover dire molte cose in fretta. E, probabilmente per il poco tempo a disposizione, di non riuscire a essere incisivo come avresti voluto. Come fare per essere sicuri che ciò che diciamo non entri da un orecchio ed esca dall’altro? A sorpresa, la geometria ci viene in aiuto.

Spesso quando spieghiamo il nostro punto di vista cerchiamo di far fare all’interlocutore un ragionamento che per noi è logico ma che potrebbe non esserlo per lui. Anzi, prendendo il discorso troppo “alla larga” il nostro interlocutore potrebbe annoiarsi e smettere di ascoltarti. Ma è stato scoperto un metodo che ti permette di risolvere questo problema, basandosi su una forma geometrica.

Cosa centra una figura geometrica con la comunicazione verbale?

La forma in questione è la piramide: viene usata spessissimo per individuare una serie di elementi importanti e ordinarli per priorità. Ci sono moltissime famose piramidi, come quella alimentare che ci consiglia quali alimenti consumare più spesso e quali limitare a poche volte a settimana. Anche nel campo della comunicazione e della psicologia vengono utilizzate: per esempio, la piramide di Maslow serve ad individuare le priorità dell’essere vivente, dai suoi bisogni primari ai suoi bisogni sociali.

La forma a piramide può essere applicata anche ai tuoi ragionamenti, discorsi, riunioni, in tutte le occasioni in cui vuoi imprimere un concetto nella mente di chi ti ascolta o chi ti legge. Siamo infatti nell’ambito della comunicazione verbale, campo in cui sono le parole ad avere il peso maggiore, sia a voce, che scritte.

Andiamo al sodo.

Come sfruttare la piramide per evitare di dimenticare di dire qualcosa di importante?

Ecco il metodo: prima di parlare, scrivi. Schematizza ciò che vuoi dire per punti e costruisci una piramide.

Sotto, alla base, ci sono i concetti più importanti, le cose fondamentali da dire. Poi, mano a mano che sali i gradini della piramide, aggiungi informazioni più dettagliate.

Fatto?

Ora rovescia la piramide e ottieni la perfetta struttura per un discorso importante senza lasciare nulla in sospeso.

Riepilogo per punti, in modo da farti visualizzare lo schema:

  1. Informazioni essenziali: spiega perché dovrebbero starti a sentire, comunica i punti di forza del tuo lavoro o elenca i dati più rilevanti della tua ricerca. 
    Questa è la base della tua piramide che va detta o scritta per prima.

  2. Argomenta: sviluppa i contenuti uno alla volta, partendo dal più importante. 
    Questa parte è il corpo centrale del discorso. Comincia dall’argomentazione più importante e poi scendi giù.

  3. Dettagli aggiuntivi: approfondimenti, link utili, fonti.

Funziona? Certo! Lo sai perché?

Perché le cose importanti le dici (o le scrivi) all’inizio.
Tutte!
Subito!
Svuota il sacco!

Vuoi le prove?

Leggi un quotidiano, una notizia di cronaca. Da secoli il giornalismo sa esattamente come sfruttare la tecnica della piramide rovesciata. Un bell’attacco e poi la notizia più importante, condita dalla famosa regola delle “W”who (chi), what (cosa), when (quando), where (dove). Il “come” (how), viene dopo, nello sviluppo dell’articolo. Gli articoli di cronaca sono costruiti in modo che mano a mano che leggi ci sono informazioni sempre meno importanti, magari il riepilogo di un fatto precedente o i commenti meno rilevanti che supportano la tesi iniziale.

Potresti smettere di leggere un articolo di cronaca in qualunque momento e sapresti l’essenziale, perché l’essenziale è sempre scritto nelle prime righe.

Pensa che noia cominciare a leggere la cronaca di una partita di calcio, partendo dal fischio d’inizio e procedendo cronologicamente fino al triplice fischio, quando magari c’è stata un’azione che merita di essere ricordata a due minuti dalla fine e ti tocca leggere per 15 minuti prima di arrivarci.

Guarda che differenza!

Anche quando leggi un articolo sportivo facci caso, parte dalla notizia più rilevante:

“Gol straordinario dei biancazzurri al 90esimo minuto. Clamorosa vittoria per la squadra di casa che ieri allo stadio Olimpico hanno fatto tremare le tribune con il gol al limite del tempo con un’azione che, da sola, è valsa il prezzo del biglietto. Un successo inatteso, un fulmine a ciel sereno per ,gli avversari che pensavano di aver già archiviato la giornata mettendo nel sacco il punto del pareggio senza infamia e senza lode” e via via i dettagli con le azioni e i commenti degli allenatori.

Prova ad usare la stessa tecnica la prossima volta che dovrai spiegare il tuo punto di vista in un tempo limitato.

Ecco qui esempio da mettere in pratica quotidianamente

Facciamo un esempio calandoci nella quotidianità, mettendo da parte i panni del cronista.

Prima versione:

“Lo sapete anche voi, rispetto alle scelte aziendali che hanno caratterizzato questo ultimo trimestre io ho sempre espresso perplessità; ho fatto un conto rispetto alla gestione del tempo e delle forniture: risultano 40 ore di lavoro sprecate, che potevano essere ottimizzate meglio, e un totale di 20mila euro buttati”.

Versione a piramide rovesciata:

“L’azienda ha buttato via 20mila euro e sprecato il monte ore di un’intera settimana di lavoro. Questo è il risultato delle scelte aziendali degli ultimi 3 mesi, contrarie all’ottimizzazione del tempo e delle forniture. Prima di dirlo a tutti ho fatto il calcolo con un sistema matematico, non è una mia opinione. Avevo espresso da subito le mie perplessità ma ora i numeri danno ragione alle mie osservazioni sollevate diverse settimane fa e rimaste inascoltate…”.

Allora, quale ti sembra il più efficace? Se io fossi nei panni dei soci di quest’azienda che ha buttato via 20mila euro per una scelta dirigenziale sbagliata, drizzerei subito le orecchie con un discorso del genere!

Pensa in grande!

Alessandro Ferrari


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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