TRAINING! COMUNICAZIONE ASSERTIVA: ESERCIZI PRATICI PER LEADER

TRAINING! COMUNICAZIONE ASSERTIVA: ESERCIZI PRATICI PER LEADER

Un buon team si basa sugli stessi principi di un rapporto di amicizia: lealtà, buona e sincera comunicazione, fiducia reciproca. Un leader deve essere in grado di saper motivare il proprio team ma anche stimolarlo a migliorare quando le cose non stanno andando per il verso giusto. La comunicazione assertiva è certamente lo strumento ideale per raggiungere questi obiettivi. Ecco gli esercizi per allenarla tutti i giorni in azienda.

Non è certo una novità: un team coeso e un clima costruttivo al lavoro sono motivanti per le persone che, lavorando in squadra, riescono a raggiungere risultati ambiziosi e in meno tempo.

La comunicazione assertiva offre tante frecce alla tua faretra. Ti serve per rafforzare ciò che dici, trasmetterlo e sottolineare anche la tua contrarietà in modo educato. Insomma migliora davvero la comunicatività in azienda.

Ti consiglio alcuni approfondimenti.

Vista l’importanza dell’assertività come modello comunicativo, ho pensato di elaborare degli esercizi praticiper coinvolgere tutto il team, in modo che ad utilizzare l’assertività sia tutto il team, non solo tu!

Ecco il training da cominciare subito in azienda.

1. Crea uno spazio informale

Crea o proponi la realizzazione di uno spazio in ufficio dove si possa comunicare in modo friendly e informale dove anche costruire una relazione con i colleghi durante la pausa pranzo o la pausa caffè.
Parlare in modo informale, rilassato e scambiare qualche battuta personale non può che fare bene, a patto che di tanto in tanto partecipi anche tu!

2. Dialoga tutti i giorni con dipendenti e colleghi

Comunica tutti i giorni con i dipendenti, invece di schedulare poche riunioni mensili o annuali one to one. 
Molte aziende programmano incontri individuali tra il direttore/manager e i dipendenti. Chiaramente in questo modo si sentiranno sotto esame, pronti a mettersi sulla difensiva. La selezione del team dovresti averla già fatta prima Promuovi invece un dialogo costante e aperto.

3. Tieni aperte le porte dell’ufficio

Il tuo team ti vede quando sei al lavoro? O quando arrivi ti chiudi in ufficio per uscirne a fine giornata? Se non hai riunioni con clienti o fornitori, lascia le porte aperte: qualcuno magari ha bisogno di risolvere un problema e, trovando le porte aperte, può rivolgersi a te per un consiglio o un confronto sulle procedure. Servirà anche a migliorare i risultati e a creare un clima di collaborazione: nei team di lavoro è un errore focalizzarsi solamente sul proprio compito. Meglio dare al team la possibilità di lavorare gomito a gomito ed eventualmente chiedere un consiglio al leader.

4. Chiedi qualche consiglio al team

A volte riflettere in team è la soluzione a problemi imprevisti, inoltre i dipendenti si sentiranno molto più responsabilizzati e importanti per te.

5. Correggi senza puntare il dito

Quando correggi gli errori di un dipendente o di un collega, fallo senza attribuire colpe dirette.
Nelle aziende non sempre va tutto bene. In questi casi, se ci sono degli errori è meglio risolverli insieme e al massimo parlarne a quattr’occhi, senza scenate davanti a tutti.

6. Controlla il linguaggio del corpo

Controlla il linguaggio del corpo quando parli con il team: sorridi, non incrociare le braccia, mantieni una postura eretta, mantieni il contatto visivo e dimostrati interessato alla conversazione.

7. Condividi i progetti

Usa la tecnologia per connetterti con i dipendenti e i colleghi, anche creando una bacheca di lavoro dove condividere idee e progetti, organizzare attività extra lavorative, fare dei sondaggi interni, organizzare un’attività.

8. Rispetta la disponibilità

Attenzione al rispetto della disponibilità dei collaboratori e gli orari di lavoro. Nel mondo ideale non si dovrebbe essere costretti a guardare le email di lavoro oltre l’orario previsto, anche se la verità è che molti di noi non staccano mai completamente. In linea generale non si dovrebbe mai abusare della disponibilità di una persona, se tu sei un superiore difficilmente ti direbbe di no, ma attireresti su di te emozioni molto negative, a meno che non esista una forma di reperibilità.

9. Organizza attività Team Building

Questo esercizio si può fare di tanto in tanto, non certo tutte le settimane,, per consolidare lo spirito di gruppo. Ultimamente va molto la cucina: mandare avanti una cucina infatti richiede capacità comunicative e coordinazione.

10. Chiedi Feedback… nel modo giusto

Spesso sorrido davanti a imprenditori che mi dicono: “Io chiedo sempre ai miei collaboratori se hanno qualcosa in contrario da evidenziare”. Puntualmente io rispondo: “Ma se glielo chiedi in questo modo, davvero ti aspetti una risposta? Non si metteranno mai contro il capo”. Il modo con cui formuli una domanda condiziona le risposte che riceverai soprattutto se le persone con cui ti confronti non sono di pari livello professionale!

In altre parole, nessuno contraddice il capo, ma prova a chiedere una punto di forza e un punto debole della strategia presentata in riunione e utilizza le informazioni in modo costruttivo.

Ricorda che il capo “fa paura”, il leader genera entusiasmo!

Leggi anche questo articolo su cosa distingue i veri leader.

Per essere efficace e stimato, devi essere il primo a credere nella comunicazione vincente. Grazie alla comunicazione riuscirai ad imporre le tue idee senza prevaricare: un buon leader fa dell’assertività la miglior freccia alla sua faretra!


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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