PROSSEMICA: LE 4 DISTANZE INTERPERSONALI

PROSSEMICA: LE 4 DISTANZE INTERPERSONALI

Avete mai sentito parlare della prossemica nella Comunicazione Interpersonale?

Vi siete trovati in situazioni in cui avete pensato “questa persona sta invadendo il mio spazio”?

Ecco, la prossemica definisce proprio questo:

La Prossemica indica lo spazio che viene adottato dalle persone quando si relazionano e può dare importanti informazioni sul tipo di rapporto che esiste fra i due interlocutori.

Da un certo punto di vista siamo come gli animali per quanto riguarda la definizione di un proprio territorio. Quando una persona cerca di invadere il nostro spazio ci sentiamo a disagio e soprattutto ci viene spontaneo cercare di difenderci.
Tante volte capita di giudicare male una persona solo perché l’abbiamo percepita come invadente dato che ha cercato di violare troppo il nostro spazio fisico.

Lo spazio che noi decidiamo di occupare in qualsiasi contesto della nostra vita, manderà a livello inconscio dei messaggi non verbali agli altri.

Pensiamo ad una persona che su un autobus tiene le gambe totalmente appiccicate, questo segno indica che la persona si sente a disagio e ha paura di essere invadente, invece una persona che tiene le gambe aperte è un segno che non ha paura a definire il proprio spazio, anche se alcuni potrebbero percepirla implicitamente come invadente.

Capire come funziona la Prossemica può essere di forte aiuto nelle relazioni sociali, dato che ha un’importante funzione nel giudizio che le persone danno agli altri.

Le 4 Distanze Interpersonali

prossemica

L’antropologo Edward T. Hall elaborò il modello delle distanze interpersonali, che racchiudono le 4 tipologie di distanze che le persone assumono nei rapporti sociali:

  1. Distanza intima (0 – 45 cm)Questo spazio può essere violato solo da persone con cui si ha un rapporto molto intimo e affettivo, come ad esempio un familiare o il partner.
    Prova a pensare ad una persona che si avvicina con la faccia al viso di un’altra persona con tono aggressivo. Implicitamente lo fa proprio per farlo sentire minacciato, senza farsi scrupoli di violare il suo spazio.
  2. Distanza personale (45 – 120 cm)Nel mondo occidentale rappresenta la distanza ideale per buona parte delle interazioni, e coincide con la distanza necessaria per una stretta di mano (Dai la mano a pesce lesso?).
    Solitamente indica che tra i due interlocutori esiste un rapporto di amicizia e confidenza.
    Se il tuo interlocutore non lo conosci possono esserci diverse reazioni violando questo spazio: da una parte potrebbe apprezzare per il fatto che tu voglia avvicinarti a lui, dall’altra potrebbe non apprezzare per il fatto che sei stato troppo invadente nei suoi confronti.
  3. Distanza sociale (120 – 300 cm)Sono le distanze da adottare quando discuti con una persona con cui hai un rapporto formale e permette di trovare una situazione di comfort quando ti ritrovi a dover parlare a colloqui di lavoro o a trattative importanti
  4. Distanza pubblica (oltre 3 m)E’ la distanza che viene adottata nelle conversazioni in pubblico in cui è praticamente impossibile interagire con il singolo.
    Esempi di conversazioni che usano questa distanza sono i comizi, oppure gli spettacoli.

Conclusioni

Quando ci si relaziona con altri è quindi importante riuscire a capire quale sia la distanza giusta da rispettare, in modo da non far sentire a disagio le persone.

Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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