PERSONAL BRANDING: PROMUOVERE SE STESSI NEL TERZO MILLENNIO

PERSONAL BRANDING: PROMUOVERE SE STESSI NEL TERZO MILLENNIO

Qualche tempo fa ho scritto un interessante articolo che ha riscosso molto successo, dal titolo Google parla di te e non dimentica niente. Se non hai ancora avuto modo di leggerlo, ti suggerisco di farlo al più presto!

Anche oggi ho deciso di proporre un nuovo blog post, nel tentativo di spiegare come promuovere se stessi usando attraverso il brand positioning e le nuove tecnologie.Abbiamo parlato recentemente di quanto sia importante saper cogliere le nuove opportunità che il mondo professionale ci offre. (Personal Branding: 4 Passi verso la Libertà Professionale)

Nell’attuale panorama lavorativo,  sempre in continuo movimento, è facile ritrovarsi disorientati, percepire i propri obiettivi come irraggiungibili o non conoscere i mezzi necessari per raggiungerli.

Anche in questo spazio approfondiremo il tema del Personal Branding, e in particolare di come questo modello di comunicazione può essere utile a tutti coloro che desiderano promuoversi e trovare reali possibilità di business.

Navigando un po’ in rete, avrai sicuramente notato quanti personal trainer, coach, medici e professionisti di ogni settore utilizzano la propria immagine come se fosse un brand. Purtroppo, alcuni di loro non sanno come valorizzare al meglio se stessi e non ottengono risultati degni di nota, poiché commettono errori banali o semplicemente non si affidano a manager capaci di guidarli correttamente.

Ma se utilizzato in modo adeguato, il Personal Branding  (definito anche marketing di stessi) rappresenta ad oggi una grande opportunità per imprenditori, liberi professionisti e venditori.

L’IMPORTANZA DEL BRAND POSITIONING

Prima di affrontare temi come strategie di marketing e sistemi di promozione dobbiamo necessariamente parlare di Brand Positioning. In un mercato dove il prodotto/servizio che stai vendendo è lo stesso identico proposto dal tuo vicino di casa, riuscirlo a piazzare dipende da variabili come il prezzo, il rapporto con il cliente e il servizio a valore aggiunto che riuscirai ad offrire.

Le cose cambiano se tu sei l’unico rivenditore di un bene prezioso che non esiste o tende a scarseggiare. Pensa a cosa succederebbe se tu fossi uno dei pochi commercianti a vendere acqua in un luogo dove questa è limitata. (Non stiamo ancora parlando di brand positioning.)

La scelta del tipo di business e della merce che offri deve tenere conto di una efficace strategia di posizionamento. Posizionarsi in mercati di nicchia è di per sé una buona idea, sempre se non si fa l’errore di scegliere aree merceologiche che non hanno abbastanza volumi di richiesta.

Quando ti scontri con mercati in cui sono presenti più fornitori che offrono il tuo stesso prodotto/servizio, allora può risultare vincente avere un marchio conosciuto, essere percepito come il leader di settore e avere beni ambiti: qui entra in gioco il Brand Positioning.

Esso si riferisce alla “marca del prodotto” e alla sua desiderabilità nella mente del consumatore. Se ti dico “pile” pensi a Duracel, se ti dico “pannolini” pensi a Lines o Pampers, se ti dico “hamburger” ti verrà da pensare a McDonald’s oppure a Burger King. E così via. Questo è il risultato di un’attenta strategia di Brand Positioning.

PROMUOVERE SE STESSI IN MODO PROFESSIONALE

Se decidi di mettere in atto una strategia di personal branding, e in particolare di promuoverti usando la rete, devi tenere presente che Internet è un amplificatore di notizie. Qualsiasi cosa tu faccia, sia nel bene che nel male, verrà amplificata.

Devi stare molto attento a come ti promuovi, a cosa scrivi, a come parli e a come comunichi. In questo sistema complessodevi sempre in grado veicolare un’immagine professionale positiva.

Promuovere se stessi non è un’azione che può essere improvvisata, e se tenterai di farlo, potresti rischiare di metterti in ridicolo.Il personal branding è un’attività che richiede molte risorse, tra le quali una buona dose di autostima, buone doti relazionali e fiducia in se stessi. (Leggi anche: 6 Tecniche Efficaci per acquisire Fiducia in Se Stessi)

Per prima cosa, cerca di capire che come tutti i business anche questo richiede un investimento che dipenderà dal tuo obiettivo. Vuoi essere conosciuto a livello locale, nazionale, o mondiale?

Più esteso è il tuo target, più la tua comunicazione dovrà essere professionale e in linea con la tua immagine.

PROMUOVERE SE STESSI ATTRAVERSO IL WEB

Internet, e nello specifico i nuovi media, possono aiutarti molto in questo.

Gli strumenti più diffusi per promuovere se stessi e più in generale per il marketing sono:

  1. Linkedin (Leggi questo articolo di approfondimento: Guida al “Personal Branding” Efficace)
  2. Facebook Advertising
  3. Google Adwords

Parliamo brevemente di Google Adwords e Facebook Advertising. Entrambi sono sistemi che ti permettono di creare delle campagne pubblicitarie investendo anche piccole somme di denaro. Nel complesso funzionano nello stesso modo.

L’inserzionista, cioè colui che investe nella pubblicità, decide quanto è disposto a spendere ogni volta che un utente clicca la sua pubblicità. L’advertiser, cioè colui che mette a disposizione lo strumento, in questo caso Google oppure Facebook, pubblica l’inserzione e permette agli utenti di vederla.

La cosa interessante di questo modello è che si paga solamente quando l’utente clicca e non tutte le volte che l’annuncio viene visualizzato.

Trattandosi di sistemi abbastanza economici, si prestano un po’ a tutti, anche a piccoli privati che magari intendono promuovere per la prima volta i propri prodotti online.

Per concludere, ti lascio riflettere su questi argomenti con una citazione di P.T. Barnum:

“Senza un adeguata promozione qualcosa di terribile accade: nulla!”

Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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