PERSONAL BRANDING: IL MARKETING DI SE STESSI IN AMBITO PROFESSIONALE

PERSONAL BRANDING: IL MARKETING DI SE STESSI IN AMBITO PROFESSIONALE

Il Personal Branding è un processo comunicativo attraverso il quale un soggetto definisce i punti di forza che lo contraddistinguono in modo esclusivo dagli altri, fino a creare un vero e proprio marchio personale. Questo è il motivo per cui viene spesso definito “marketing di se stessi”.

Se ancora non conosci l’argomento, ti suggerisco di leggere i miei precedenti articoli. Lì troverai interessanti spunti di riflessione, offerti dalla mia esperienza ormai trentennale nel campo della comunicazione.

Eccoli:

  1. Personal Branding è Sinonimo di Networking Online
  2. Personal Branding: Comunicare al Meglio la Propria Professionalità
  3. Guida al “Personal Branding” Efficace
  4. Personal Branding: questione di “Personalità” e “Specializzazione”
  5. Esprimere al Meglio Se Stessi con il Personal Branding

Oggi parleremo di come promuovere se stessi nel mondo professionale, ai fini di ottenere ottimi risultati in termini di ricerca del lavoro e di brand identity.

Partiamo subito da questa considerazione: l’approccio mentale di chi si rivolge al mercato del lavoro non deve essere quello di chi cerca disperatamente un’occupazione, ma di chi si propone per essere utile alle aziende. Come nessun venditore direbbe ai propri potenziali clienti “devo vendere questo prodotto, altrimenti non raggiungerò il budget previsto”, anche chi è alla ricerca di una nuova opportunità lavorativa non deve mai presentarsi dicendo “cerco lavoro”.

È necessario proporsi attivamente, stimolando la curiosità dei recruiter o dei titolari dell’azienda oggetto di interesse, e bisogna procedere con una strategia di comunicazione in linea con le peculiarità dell’interlocutore stesso. Non basta saper scrivere correttamente un curriculum, gestire al meglio un colloquio o inviare la propria candidatura nei canali più disparati: ciò che conta è la personalizzazione.

Il personal branding ci insegna che oggi non è più sufficiente essere preparati, ma occorre dimostrarsi appetibili e valorizzare le proprie qualità individuali.

L’azienda da un lato e il candidato dall’altro: tutto deve essere concretizzato trovando un punto di incontro comune, in grado di soddisfare le esigenze di entrambe le parti. Se lo si identifica, il gioco è fatto.

E se si hanno in mente diversi percorsi professionali e non si sa su quale puntare? Beh, in quel caso dovranno essere elaborate diverse strategie per ognuno dei diversi ruoli presi in esame. Un ragazzo con una laurea di tipo umanistico potrebbe decidere di candidarsi come responsabile delle risorse umane o come addetto alla comunicazione online, ma commetterebbe un grave errore se inviasse lo stesso curriculum tramite lo stesso canale ad aziende completamente diverse fra loro. 

Se desidera proporsi per la gestione del personale si rivolgerà a società di formazione e selezione, parteciperà ad eventi di quello specifico settore, curioserà nei siti che trattano di diritto del lavoro e durante i colloqui metterà in evidenza gli esami universitari più inerenti alla mansione.

Se si propone per la comunicazione, invece, contatterà web agency, società che organizzano eventi, case editrici o comparti digital marketing di grandi aziende. Inoltre, sul curriculum evidenzierà soprattutto gli esami più inerenti al marketing e alla comunicazione.

Per rivolgersi al mercato del lavoro è opportuno innanzitutto:

  1. Conoscere molto bene il contesto di riferimento;
  2. Esprimere passione ed energia positiva per ciò che si andrà a svolgere;
  3. Non aspettare di essere contattati, ma proporsi in modo attivo, scovando e contattando le aziende di proprio interesse;
  4. Non aspettare di essere interrogati dai selezionatori, ma anticipare le domande attraverso un’esposizione efficace e convincente;
  5. Non mostrarsi remissivi ed eccessivamente umili, ma trasmettere sicurezza e caparbietà. Convinci il datore di lavoro che sarai in grado di ricoprire quel determinato ruolo!

Le “4 P” del Marketing Mix applicate alla propria professionalità

Prendendo come modello di riferimento il Marketing Mix, possiamo impostare una sorta di piano strategico della nostra professionalità, riflettendo su come gestire al meglio le famose “4P”: product, place, price e promotion.

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1) PRODUCT: è il bene o servizio, in questo caso le tue conoscenze e competenze lavorative, che si immette sul mercato per soddisfare determinate esigenze dei clienti, in questo caso le aziende. Si tratta di una leva fondamentale, perché prima di attuare un piano risulta indispensabile conoscere le proprie caratteristiche e potenzialità. Tu sei il prodotto, e come tale, devi essere consapevole delle tue potenzialità. In questa fase è necessario elaborare un’analisi approfondita della propria personalità unitamente alla propria professionalità. Il prodotto “se stessi” deve avere una connotazione chiara a tutti. Mentre si ragiona su se stessi verrà contemporaneamente identificato un target, ossia le aziende di maggior spicco che si desidera contattare per una candidatura spontanea. Non devi considerare solo le multinazionali (che rappresentano la punta dell’iceberg), ma anche e soprattutto le piccole realtà ancora inesplorate.

2) PRICE: il prezzo è il corrispettivo in denaro (in questo caso la tua retribuzione) che il cliente (in questo caso l’azienda) è disposto a pagare per ottenere un determinato bene o servizio (cioè la tua professionalità). È qui che possiamo parlare di stipendio e avanzamento di carriera. I giovani neolaureati difficilmente riusciranno ad esercitare un simile potere negoziale, e il più delle volte si troveranno a dover accettare le condizioni imposte dall’alto, a causa della mancata esperienza sul campo. Chi ha avuto esperienze pregresse, al contrario, potrà sfruttare questo vantaggio mettendosi a contrattare il proprio compenso. Per capire che tipo di richiesta avanzare, bisogna riflettere sul proprio valore effettivo in ambito professionale. Potrai dettare le tue condizioni solo se possiedi alcune competenze molto richieste dal mercato e allo stesso tempo molto rare (es. conoscenze di lingue particolari come il cinese o conoscenze di software sofisticati). In ogni caso, prima di iniziare a discutere l’inquadramento e la retribuzione, dovrai convincere l’azienda che realmente bisogno di te.

3) PLACE: la distribuzione è l’insieme delle attività che servono a far arrivare un determinato prodotto (in questo caso tu) al consumatore finale (cioè l’azienda). Si tratta di individuare i canali più idonei per contattare le realtà aziendali che potrebbero aver bisogno del tuo bagaglio professionale. Rispetto al ruolo a cui miriamo e alla nostra età potremmo scegliere diversi canali: Internet, job meeting, inserzioni cartacee o agenzie interinali. La terza “p” rappresenta una fase molto delicata, poiché dovrai mettere in preventivo la possibilità di effettuare uno spostamento all’interno del territorio nazionale o addirittura all’estero, se davvero rincorri un sogno lavorativo. Non tutti sarebbero disposti a tanto, quindi metti sui piatti della bilancia il successo personale da una parte e i tuoi affetti dall’altra, valutando il meglio per te stesso.

Per quanto riguarda il mondo dei Social Network potrebbe essere molto interessante volgere uno sguardo a Linkedin, il principale strumento online per fare personal branding e promuovere la propria figura professionale. Lì si possono trovare nuovi collaboratori in affari, nonché le aziende più all’avanguardia a caccia di talenti. Attraverso i gruppi di settore e Pulse, la piattaforma di blogging interna a Linkedin, potrai inoltre mettere in luce le tue doti creative e far sentire la tua voce, con la possibilità di diventare nel tempo un influencer di spicco nel tuo settore di riferimento.

A proposito, seguimi su Linkedin!

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4) PROMOTION: la fase della promozione ha l’obiettivo di far conoscere al mercato (l’azienda) un determinato prodotto/servizio (la tua professionalità). Non è sufficiente avere un background lavorativo interessante, ma è indispensabile che il tuo interlocutore ne venga a conoscenza. È per questa ragione che dovrai preparare un CV personalizzato nel migliore dei modi, e in linea con le esigenze di chi lo legge. Qui è importante non solo ciò che andrai a raccontare, ma anche “come” ti esprimerai. La tua laurea per alcune aziende potrebbe valere 100 e per altre 50, la tua esperienza potrebbe essere considerata una fonte di arricchimento per alcune aziende e per altre potrebbe essere vista come un ostacolo ai loro progetti. La modalità attraverso la quale ci proporremo dipenderà dalle nostre aspettative, dalla professione a cui miriamo e dal tipo di azienda con cui ci relazioniamo. Il web ti aiuterà sicuramente in questa operazione di sponsorizzazione di te stesso, ma attenzione alle informazioni che andrai a diffondere.

Imposta la tua strategia di marketing, diventa imprenditore di te stesso e proponi la tua professionalità come farebbe un buon venditore in fase di trattativa. E per finire, non dimenticare le caratteristiche vincenti per ottenere successo nel mondo del lavoro!

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Conclusioni

Il mercato del lavoro ha conosciuto drastici cambiamentinegli ultimi anni, ma con determinazione, disciplina e dedizionione riusciurai a superare ogni ostacolo lungo il tuo cammino. 

Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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