PERSONAL BRANDING – LA NUOVA FRONTIERA DEL MARKETING

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Tutti voi avrete sicuramente sentito parlare di branding. Uno degli obiettivi principali del marketing, infatti, è proprio quello di fissare un brand nella mente dei consumatori.

“Brand” ha un’accezione molto più ampia rispetto a “logo” o “marchio”: la sua funzione consiste nel differenziare e rendere unici i prodotti, i servizi e le aziende.

Parallelamente, possiamo definire il personal branding come l’arte di costruire l’identità personale o il modo in cui facciamo marketing di noi stessi, partendo dalle nostre passioni e da ciò che ci rende degni di nota.

Fino a pochi anni fa pensare di associare una persona ad un brand poteva sembrare eticamente scorretto o addirittura offensivo, ma in realtà ognuno di noi è diverso dagli altri e ha bisogno di distinguersi.

Il personal branding, dunque, è un processo attraverso il quale ci si differenzia e si emerge dalla massa, grazie a specificità,esclusivitàvisibilità e networking.

Tom Peters – il pioniere di questo settore – sosteneva che la reputazione e la credibilità dipendono da quanto riusciamo a comunicare in modo efficace. Fare personal branding significa influenzare positivamente i potenziali clienti rispetto alla considerazione del vostro brand.

L’85 % degli stimoli che arrivano al nostro cervello passano tramite il canale visivo per cui, che vi piaccia o meno, anche l’abito fa il monaco.

Camminando per strada raccontate qualcosa di voi stessi: nell’andatura, nella postura, nella gestualità e nel modo di vestirvi.

Ciò non implica dover necessariamente indossare abiti firmati, ma l’insieme della vostra immagine dovrà trasmettere un messaggio coerente con il tipo di persona che volete essere o quanto meno rispecchiare.

Fare personal branding, quindi, vuol dire individuare/definire i vostri punti di forza per poi comunicarli correttamente:

  • Quale parola scegliereste per rappresentare la vostra personalità?
  • Che cosa sapete fare?
  • Come lo sapete fare?
  • Perché siete diversi o migliori rispetto alla concorrenza?
  • Quali vantaggi offrite ai vostri clienti?
  • Quali strumenti utilizzate per far conoscere le vostre competenze?

Una volta definiti tali parametri, iniziate a promuovervi!

Potete partire dal vostro ambiente, il luogo di lavoro o i microcontesti di cui fate parte, cercando di modificare immagine ed atteggiamenti in base alla percezione di voi stessi che desiderate proiettare nella mente della gente (brand identity).

A Chi Serve il Personal Branding?

Il Personal Branding può essere utile potenzialmente a tutti, per esempio a chi è disoccupato o a chi vuole migliorare la propria posizione lavorativa facendo carriera. Nello specifico:

  1. A chi vuole aumentare la propria notorietà o il proprio giro d’affari
  2. A chi ha un blog o un’attività online e desidera che si sviluppi
  3. Ad un freelance che vuole crearsi una rete di clienti
  4. A chi ha già un lavoro come dipendente presso un’azienda ma vuole sviluppare un business extra
  5. Agli imprenditori che vogliono migliorare le relazioni con gli influencer del settore e con la stampa
  6. Ad un artista che vuole promuovere le sue opere online

Il Personal Branding può essere sfruttato dalle aziende?

Chiunque lavori in un’azienda come dipendente è consapevole del fatto che la carriera non dipende solo ed esclusivamente dalle competenze professionali. Non è sufficiente essere bravi ed eseguire correttamente i propri compiti, ma è necessario instaurare relazioni produttive con i colleghi e mettere in mostra le proprie peculiarità.

Inoltre, i responsabili delle Human Resources verificano sempre più spesso la reputazione e le caratteristiche dei candidati tramite il Web – il caso di LinkedIn ne è rappresentativo – per questo motivo è importante essere presenti nella rete in modo attivo.

Ecco i principali vantaggi dell’utilizzo del personal branding in ambito aziendale:

  1. Migliora l’immagine dell’azienda – la passione e la personalità che vengono trasmesse dalle persone in azienda non devono essere nascoste, ma comunicate all’esterno in modo efficace. Solo così aumenterà il valore del brand.
  2. Aumenta i contatti commerciali – quando la reputazione di un manager è così influente da imporsi come rappresentante della vision aziendale, allora sarà possibile attrarre i migliori collaboratori, partner e fornitori.
  3. Incentiva nuove forme di business – il cliente si fida prima delle persone e poi del prodotto/servizio. In altre parole, il maggior numero di affari si conclude grazie alla fiducia che cliente ripone nel manager e non nell’azienda.

Allora, che cosa state aspettando?

Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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