LINGUAGGIO DEL CORPO: DAI LA MANO A “PESCE LESSO”?

LINGUAGGIO DEL CORPO: DAI LA MANO A "PESCE LESSO"?

Ti infastidisci se qualcuno ti dà la mano a “pesce lesso”? 

La mano è fredda, viscida per il sudore, e la stretta di mano praticamente inesistente.

Come dico sempre durante i miei seminari: “Possiamo mentire con le parole ma non con il corpo“.

Il 55% di ciò che comunichiamo passa attraverso il linguaggio del corpo.

Perché, quindi, alcune persone ci danno la mano a “pesce lesso”?

Come la sua mano, spesso anche la persona che esegue questo tipo di stretta di mano è sfuggente.

Tutto il suo comportamento è orientato verso la “fuga” e la fuggevolezza.

Spesso usa un tono di voce molto sommesso (bisbiglia), con una pronuncia quasi incomprensibile accompagnato da un contatto oculare praticamente inesistente.

C’è poi chi, addirittura, anzichè dare la mano offre le sole dita, con una stretta di mano decisamente blanda.

Questo atto è una forma stilizzata di “baciamano”; naturalmente la persona non si aspetta davvero che la sua mano venga baciata, ma vuole comunicare (più o meno inconsciamente) che si attende deferenza (si sente superiore) e che comunque non gradisce molto il contatto.

A volte si sbaglia addirittura la traiettoria e si finisce con il non afferrare la mano dell’altro ma solo il suo pollice.

Questo a volte succede per l’emozione ma può anche essere un evidente segno di imbarazzo o di soggezione.

Ma a volte è meglio evitare addirittura di dare la mano.

I venditori che si presentano senza un appuntamento (Visita a freddo) dovrebbero quasi sempre evitare di farlo a meno che dall’altra parte non si veda l’intenzione spontanea di darla.

Imporre la stretta di mano potrebbe causare imbarazzo, diffidenza e disturbo con conseguenze decisamente devastanti per la trattativa di vendita.

Il modo migliore per stringere la mano, è quello di porgere la mano sorridendo, stringendo saldamente per un periodo non troppo lungo (per non mettere in imbarazzo l’altra persona) e contemporaneamente presentarsi, magari aspettando prima che sia il nostro interlocutore a dire il suo nome per primo e poi ripeterlo presentandoci a nostra volta.

Il suono più gradevole che ogni essere umano possa sentire è il proprio nome ed ecco perchè ripetere il nome del nostro interlocutore in fase di presentazione, contribuisce a creare sin da subito un clima disteso e positivo.

Mi farà molto piacere se, dopo aver letto questo articolo, vorrai lasciare un tuo commento sul blog.Ti lascio con una massima di Peter Drucker:

“La cosa più importante in COMUNICAZIONE è ascoltare ciò che non è stato detto.”

 Ecco perchè dobbiamo essere in grado di interpretare il Linguaggio del Corpo.

Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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