Linguaggio del Corpo: i 5 segnali della Cinesica

Il Linguaggio del Corpo e i 5 Segnali della comunicazione Cinesica

Continuando a parlare di “Comunicazione Non Verbale2. Oggi affronterò l’affascinante tematica del Linguaggio del Corpo e della cinesica.

Comunicazione Cinesica e Linguaggio del Corpo

La cinesica è lo studio della comunicazione non verbale, ovvero del modo in cui usiamo il linguaggio del corpo per comunicare.

Il termine deriva dalla parola greca kinesis, che significa “movimento”.

La cinesica comprende le espressioni facciali, il contatto visivo, i gesti, la postura e il movimento del corpo. Può essere usata per trasmettere emozioni come felicità, rabbia, paura e amore.

Può anche essere usata per comunicare messaggi come “Sono interessato a te” o “Stai lontano da me” La cinesica è una forma di comunicazione potente che spesso può dire più delle parole.

Quando usiamo la cinesica, inviamo segnali non verbali che possono influenzare il modo in cui gli altri ci vedono e il modo in cui ci rispondono.

In definitiva la cinesica è una disciplina che analizza i movimenti che riguardano una singola parte del corpo e comprende sia i gesti che i movimenti del collo, del tronco, del naso e di tutte le altre parti del corpo.

Solitamente questi movimenti hanno la caratteristica principale di essere involontari oppure servono alla persona per accompagnare un discorso.

Alcuni movimenti del tronco, braccia e testa servono per regolare la conversazione, come ad esempio spostare il busto in avanti oppure sollevare un braccio.

I 5 Segnali Cinesici del Linguaggio del Corpo

Questa classificazione è stata formulata dai due ricercatori Paul Elkman e Wallace Friesen e ci hanno fornito ben 5 classi di segnali:

1. Emblemi

Consistono in atti non verbali che però vengono tradotti in atti verbali appena vengono fatti, quindi hanno un significato concordato a seconda della cultura, di un gruppo o di una determinata classe sociale.

La loro funzione è quella di sostituire o ripetere il discorso che accompagnano e sono molto utili soprattutto se il nostro interlocutore è molto distante da noi oppure se ci troviamo in un posto rumoroso.

Questo tipo di atti sono volontari, ma bisogna prestare molta attenzione perché uno stesso gesto può assumere significati diversi, soprattutto fra due culture diverse.

Ad esempio il segno delle corna può indicare un partner infedele, ma anche un atto di scaramanzia.

2. Illustratori

Sono movimenti direttamente collegati al discorso e servono a dare una rappresentazione visiva di ciò che viene detto.

Possono essere di vari tipi: le bacchette sono quelle che enfatizzano particolari frasi, i movimenti ideografici indicano la direzione del pensiero, i movimenti deittici che segnalano qualcuno o qualcosa attorno a noi, i movimenti spaziali che rappresentano una relazione spaziale, i movimenti cinetografici che sono gesti che rappresentano un’azione del corpo.

Infine ci sono i movimenti pittografici che delineano la sagoma di ciò a cui ci si sta riferendo.

3. Affect-display

Sono movimenti del corpo o della faccia che dimostrano un determinato stato d’animo come la paura o la collera.

Le ricerche ci dicono che le espressioni facciali servono a comunicare in modo efficace lo stato d’animo della persona, mentre i movimenti del corpo specificano l’intensità dello stato d’animo.

Molte volte i movimenti facciali sono involontari, tuttavia alcuni movimenti possono essere controllati, quindi meglio non fidarsi troppo.

Invece i movimenti corporei sono molto più difficili da controllare e possono anche contraddire un’emozione espressa verbalmente, aiutandoci a capire se il nostro interlocutore sta mentendo.

4. Regolatori

Sono movimenti totalmente involontari, infatti vengono appresi in maniera inconscia e servono per regolare l’alternarsi dei turni di conversazione, ovvero nel momento in cui un interlocutore termina il suo discorso per lasciar parlare l’altro.

Vengono eseguiti in maniera abituale.

5. Adattatori

Sono movimenti appresi come sforzo di adattamento per soddisfare esigenze fisiche e psichiche o per mantenere e sviluppare contatti personali.

La loro unica funzione è quella di provocare sollievo e sono estremamente soggettivi.

Questi gesti sono inconsci e involontari, e non hanno nessuno scopo nella comunicazione.

Linguaggio del Corpo e Cinesica: una stretta correlazione

Il linguaggio del corpo è stato utilizzato dall’umanità per comunicare tra loro fin dalla notte dei tempi.

Abbiamo già visto più volte che Il linguaggio del corpo è una comunicazione non verbale che implica l’uso di segnali corporei, come gesti, postura ed espressioni facciali.

La cinesica è un campo correlato che studia come viene utilizzato il linguaggio del corpo nelle diverse culture. Esiste una forte correlazione tra il linguaggio del corpo e la cinesica, poiché entrambi i campi riguardano lo studio della comunicazione non verbale.

le ricerche hanno dimostrato che il linguaggio del corpo può essere usato per comunicare un’ampia gamma di emozioni, dalla felicità e l’eccitazione alla tristezza e alla rabbia.

In effetti, gli studi hanno rilevato che fino al 70% della nostra comunicazione è non verbale.

Ciò significa che il linguaggio del corpo svolge un ruolo fondamentale nel modo in cui interagiamo con gli altri. Quando comprendiamo la correlazione tra linguaggio del corpo e cinesica, possiamo interpretare meglio gli indizi non verbali che vediamo negli altri.

A sua volta, questo può aiutarci a costruire relazioni più forti, a risolvere i conflitti e a creare un ambiente sociale più positivo.

Conclusioni

Ti sei riconosciuto in qualcuno di questi movimenti?

La comunicazione cinesica ci aiuta a capire come vengono classificati i movimenti di una singola parte del corpo e questo indubbiamente si rivela di grande aiuto per comprendere a fondo il linguaggio del corpo e cosa effettivamente stanno pensando le persone.

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