La magia delle scorciatoie mentali (BIAS): Come il vostro cervello prende scorciatoie per risparmiare tempo ed energia

Scorciatoie mentali

Tutti noi vogliamo essere efficienti e spendere il nostro tempo in modo saggio. Per questo motivo il nostro cervello si è evoluto in modo da adottare scorciatoie mentali.

Le scorciatoie mentali, o bias, sono scorciatoie mentali che il nostro cervello utilizza per elaborare più rapidamente le informazioni.

Esse ci aiutano a prendere decisioni in modo più rapido ed efficiente, ma possono anche portare a decisioni imprecise:

  • aiutarci a prendere decisioni rapide in situazioni difficili o ambigue
  • aiutarci a comunicare con gli altri in modo più efficace
  • aiutarci a ricordare informazioni importanti
  • aiutarci a navigare nel mondo in modo più efficace

Le scorciatoie mentali possono essere sia positive che negative. In positivo, possono aiutarci a prendere decisioni rapide quando ne abbiamo bisogno.

È più probabile che le scorciatoie mentali si verifichino quando siamo sotto stress, quando siamo stanchi o quando dobbiamo prendere una decisione difficile.

Per evitare di commettere errori, è importante essere consapevoli delle scorciatoie mentali e usarle con giudizio.

Scorciatoie mentali e Neuroscienze

Anche le neuroscienze hanno dimostrato che le scorciatoie mentali, sono una parte fondamentale del modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni.

Le usiamo infatti ogni giorno per prendere giudizi e decisioni rapide. Sebbene i pregiudizi possano talvolta portare a risultati imprecisi, possono anche aiutarci a prendere decisioni più efficienti, consentendoci di eliminare rapidamente alcune opzioni.

Esistono diversi tipi di pregiudizi, ma alcuni dei più comuni sono il pregiudizio di conferma, il pregiudizio di ancoraggio e il pregiudizio dei costi irrecuperabili.

Il bias di conferma è la tendenza a cercare informazioni che confermano le nostre convinzioni preesistenti, mentre il bias di ancoraggio si riferisce alla nostra tendenza a dare troppa importanza alla prima informazione che riceviamo.

Il bias dei costi irrecuperabili si verifica quando continuiamo a investire in qualcosa anche quando non è più razionale farlo perché vi abbiamo già investito molto tempo o denaro.

Gli studi di neuroscienze hanno dimostrato inoltre che questi pregiudizi sono radicati nel nostro cervello e che non sempre ne siamo consapevoli.

Tuttavia, capire come funzionano le scorciatoie mentali può aiutarci a evitare di essere influenzati da esse in modi che portano a decisioni sbagliate.

Ad esempio, se state valutando se acquistare o meno una nuova auto, è importante che siate consapevoli dei vostri pregiudizi di conferma e che vi assicuriate di prendere in considerazione tutte le informazioni pertinenti prima di prendere una decisione.

Se siete consapevoli del vostro pregiudizio dei costi irrecuperabili, potreste essere più propensi a vendere l’auto quando non vale più la pena tenerla.

Comprendere le scorciatoie mentali può aiutarci a prendere decisioni migliori in tutti gli ambiti della vita.

6 scorciatoie mentali del cervello per risparmiare tempo ed energia

1) Reciprocità:

La regola della reciprocità afferma che dovremmo ripagare gli altri in natura per ciò che hanno fatto per noi.

Ad esempio, se qualcuno ci fa un favore, ci sentiamo obbligati a ricambiarlo.

La reciprocità è una norma sociale forte che ci aiuta a costruire relazioni e a cooperare con gli altri. Tuttavia, può anche essere sfruttata.

Ad esempio, i venditori possono cercare di farci un piccolo regalo per aumentare la probabilità che facciamo un acquisto da loro

2) Scarsità:

Il principio di scarsità dice che apprezziamo di più le cose rare o in quantità limitata rispetto a quelle abbondanti.

Questo perché riteniamo che le risorse scarse siano più preziose e più difficili da sostituire se si esauriscono. Quando prendiamo delle decisioni, spesso soppesiamo il costo di perdere qualcosa rispetto al beneficio di guadagnare qualcos’altro.

Ad esempio, possiamo decidere di non vendere la nostra casa perché temiamo di non riuscire a trovarne un’altra che ci piaccia altrettanto

3) Autosufficienza:

Noi esseri umani siamo creature orgogliose e non amiamo chiedere aiuto. Il principio dell’autosufficienza dice che siamo più propensi ad agire se crediamo di poter fare qualcosa da soli, senza l’aiuto di altri.

Questo pregiudizio può portarci a perdere le occasioni in cui potremmo avere bisogno di aiuto.

Ad esempio, potremmo cercare di riparare da soli un elettrodomestico rotto invece di chiamare un tecnico, anche se sarebbe più economico e facile farlo fare a qualcun altro

4) Coerenza:

In genere alle persone piace che le cose siano coerenti e prevedibili. Non ci piace quando le cose cambiano inaspettatamente o deviano dalla rotta. Ecco perché il principio di coerenza dice che una volta presa una decisione o intrapresa un’azione, è probabile che la manteniamo, anche se si rivela sbagliata.

Questo pregiudizio si manifesta spesso come “pregiudizio di conferma”, in base al quale le persone cercano informazioni che confermino le loro convinzioni esistenti, ignorando le prove che le contraddicono

5) Simpatia:

il principio della simpatia dice che siamo più propensi ad aiutare le persone che sono simili a noi o che condividono i nostri valori e obiettivi.

Questo pregiudizio deriva dal nostro desiderio egoistico di migliorare il nostro benessere aiutando coloro che favoriscono i nostri interessi. Ad esempio, le persone sono più propense a donare denaro a enti di beneficenza che si concentrano su questioni che riguardano direttamente loro o i loro cari (ad esempio, la ricerca sul cancro)

6) Consenso o riprova sociale:

Infine, il principio del consenso o riprovazione sociale afferma che le persone sono più propense a conformarsi a ciò che gli altri intorno a loro fanno o credono.

Questo pregiudizio è radicato nel nostro bisogno di accettazione e approvazione sociale: vogliamo inserirci ed evitare di apparire strani o devianti. Di conseguenza, le persone spesso assecondano l’opinione popolare anche quando in privato non sono d’accordo.

Per esempio, le persone possono ridere di una barzelletta razzista anche se la trovano offensiva, perché non vogliono rischiare di essere visti come diversi dal gruppo”

Conclusioni

Queste 6 scorciatoie mentali ci aiutano a prendere decisioni in modo rapido ed efficiente, consentendoci di basarci sull’esperienza passata e sulle informazioni raccolte da chi ci circonda. Tuttavia, queste scorciatoie possono talvolta portarci fuori strada se non stiamo attenti”

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