Comunicazione non Verbale: qual’è il tuo Temperamento?

Comunicazione Non verbale

Continuiamo il nostro viaggio nell’affascinante mondo della COMUNICAZIONE NON VERBALE. Oggi affronteremo una tematica che catturerà sicuramente la tua attenzione.

Sapresti identificare con esattezza il tuo temperamento? Se la risposta alla mia domanda è “NO”, ti suggerisco di leggere questo curioso articolo.

Il concetto di “temperamento”

Per fare chiarezza iniziamo con una definizione: il termine temperamento deriva dal latino “temperare” – ossia mescolare – e viene usato per designare l’insieme degli aspetti innati della nostra personalità, determinati quindi dai fattori genetici.

  • il temperamento è uno degli elementi più importanti che influenzano il comportamento umano.
  • Il temperamento può essere definito come “la propensione innata di un bambino giovane a reagire in un certo modo agli stimoli sensoriali e di altro tipo”.
  • Il temperamento è stato studiato da molti scienziati famosi come Ippocrate, Galeno e Platone.

Secondo la teoria del temperamento, esistono quattro tipi di temperamento principali: sanguigno, collerico, melanconico e flemmatico.

Ogni tipo di temperamento è associato a un insieme di comportamenti caratteristici. I tipi di temperamento sanguigni sono tipicamente estroversi e ottimisti, mentre i tipi di temperamento collerici tendono a essere più orientati all’azione e assertivi.

I tipi di temperamento melanconici sono spesso descritti come riflessivi e introspettivi, mentre i tipi di temperamento flemmatici tendono a essere più equilibrati e disinvolti.

Sebbene si ritenga che il temperamento sia relativamente stabile nel corso della vita, può essere influenzato da fattori quali i geni, l’ambiente e la cultura.

Conoscere le caratteristiche principali dei temperamenti umani è importante in tutte le sfere relazionali della nostra vita – lavorativa, familiare, affettiva – per capire gli altri in maniera più profonda.

La Teoria dei 4 Mori

Alla base dei temperamenti umani c’è la cosiddetta “teoria dei quattro umori”, che nasce nell’antichità per spiegare lo stato di equilibrio/squilibrio del corpo, individuando le cause dello stato di salute o di malattia degli individui. Secondo tale dottrina, nel corpo circolano quattro umori: il flegma (ovvero la linfa), il sangue, la bile gialla e la bile nera.

Se tra i quattro fluidi c’è equilibrio, significa che il proprio stato di salute è buono, mentre se prevale uno rispetto agli altri, si viene a creare uno squilibrio che determina la tendenza a diversi tipi di malattie. 

Oltre a ciò, si possono generare squilibri costituzionali-comportamentali, configurando così la presenza di quattro temperamenti che analizzeremo in seguito: flegmatico, sanguigno, bilioso e melanconico.

Troviamo un’importante trattazione dei temperamenti in epoca più recente con Rudolf Steiner (1861-1925), famoso teorico austriaco, nonché fondatore del movimento pedagogico “Waldorf” agli inizi del ‘900. Egli rielaborò e perfezionò la precedente teoria, considerando alcuni fattori aggiuntivi.

Steiner e le 4 forze cosmiche

Steiner, infatti, riteneva che ogni temperamento fosse modellato dalla presenza di quattro forze cosmiche:

1) il corpo fisico, ossia ciò che l’uomo ha in comune con la materia (il regno minerale);

2) il corpo eterico (o virtuale), cioè l’entità spirituale che compare unita al corpo fisico e se ne divide con la morte. È definito anche “corpo del sistema ghiandolare” e la sua funzione è quella di combattere il decadimento fisico;

3) il corpo astrale (o dei nervi) che, dominato dal sistema nervoso, determina le nostre passioni e i nostri ideali;

4) l’io, ovvero la coscienza di sé, la caratteristica che differenzia l’essere umano da tutte le altre creature ed è dominato dal sistema circolatorio del sangue;

Egli credeva inoltre che il temperamento fosse associato a uno dei quattro elementi primordiali (Fuoco, Terra, Aria, Acqua) e alle quattro stagioni (Primavera, Estate, Autunno, Inverno).

Comunicazione Non Verbale: I 4 Temperamenti Umani

Ecco una descrizione dettagliata dei “4 temperamenti umani”. In quale ti riconosci maggiormente? Attendo una tua risposta alla fine dell’articolo.

Se riuscirai ad associarli anche agli altri, capirai più a fondo il sistema della Comunicazione Non Verbale, interpretando correttamente il Linguaggio del Corpo di chi sta intorno a te. 

1.TEMPERAMENTO MALINCONICO

Temperamento Malinconico e Comunicazione non Verbale

Domina il corpo fisico, che oppone resistenza a tutte le altre entità, escludendo le sensazioni positive che esse possono generare. La persona malinconica è restia al movimento, pensierosa, riflessiva e tendenzialmente infelice. La sua impostazione rigida nella vita sconfina nell’intransigenza e nella pignoleria.

L’individuo malinconico parla lentamente, i suoi muscoli sono raramente tesi e il suo andamento risulta pesante, quasi trascinato. Il temperamento malinconico è caratterizzato da forza elevata e scarsa sensibilità agli stimoli esterni, con notevole abilità nel tenere fermi i propri propositi, perseguendo con tenacia gli obiettivi prefissati.

L’individuo malinconico tende a chiudersi in se stesso e possiede grandi capacità di introspezione, che lo rendono molto adatto ad attività intellettuali e riflessive. Il melanconico è magro, ha la pelle fredda e olivastra. Il suo sguardo poco espressivo rispecchia un carattere introverso, riservato, pessimista e incline alla tristezza. 

I suoi occhi mancano di lucentezza e non comunicano voglia di vivere. Ha il naso lungo e sottile, con narici strette e punta rivolta verso il basso, associato a guance piatte e talvolta infossate. Gli angoli della bocca sono rivolti verso il basso. Ha le mani lunghe e sottili, le gambe a “x” e i piedi piatti. Il portamento del melanconico manca di slancio.

La sua andatura è fiacca e da seduto tiene solitamente le spalle curve. Per quanto riguarda il versante della salute, tende a soffrire di stipsi, emicranie di origine digestiva, emorroidi, calcoli biliari e renali. In questo temperamento prevale l’elemento terra, il più pesante di tutti, di natura fredda e secca, solida e assorbente.

L’età in cui si evidenzia naturalmente la componente malinconica del temperamento è quella adulta.

2.TEMPERAMENTO FLEMMATICO

Temperamento Flemmatico e Comunicazione non Verbale

Il corpo eterico domina e per questo la persona flemmatica vive in uno stato equilibrato e appagante. Essa è di solito passiva, con uno sguardo poco espressivo e un modo di camminare lento. È indifferente a ciò che le accade intorno e fa fatica a prendere delle decisioni.

Il temperamento flemmatico è caratterizzato da scarsa forza e scarsa sensibilità agli stimoli esterni. Prevale la tendenza alla pigrizia e alla vita vegetativa: l’individuo flemmatico ama mangiare e si sente in pace quando riposa, possibilmente a pancia piena. Non ama le attività ad alto dispendio di energia, prediligendo quelle che richiedono una certa precisione, ordine e meticolosità. 

Nel temperamento flemmatico prevale l’elemento acqua, che fa tendere il corpo alla dilatazione. Il soggetto flemmatico ha forme rotonde, non toniche, una pelle pallida e fredda. I suoi occhi appaiono piccoli, circondati da palpebre gonfie; essi non sono particolarmente vivaci, ma si presentano comunque luminosi e sereni.

A differenza del malinconico, il suo sguardo è gioviale e lieto, mai triste o cupo, e osserva il mondo con gioia. Il suo mento si arrotonda verso il basso, formando quindi un doppio mento. Non ama il movimento e quando cammina si appoggia prima su un piede e poi sull’altro, dondolando con il corpo.

A livello caratteriale è introverso, adattabile, sensibile, emotivo, fantasioso, paziente e tranquillo. È un ottimo ascoltatore, ma tende spesso a trascurare se stesso, lasciandosi fuorviare dalle esigenze e dalle aspettative altrui. Il flemmatico è la tipica persona sognante, che si immerge nelle sue fantasie fino a perdere il contatto con la realtà.

È incline alla ritenzione di liquidi, a causa del metabolismo lento e dello scarso drenaggio (presenza di cellulite nelle donne). Altri problemi di salute a cui va incontro sono: difficoltà digestive, gonfiore, squilibrio delle funzioni ghiandolari (tiroide), infiammazioni alle mucose, candidosi, diabete, irregolarità della vescica, vertigini.

L’età nella quale si accentua naturalmente la componente flemmatica del temperamento è quella anziana.

3.TEMPERAMENTO SANGUIGNO

Temperamento Sanguigno e Comunicazione non Verbale

Il corpo astrale domina e l’individuo è condizionato da un continuo flusso di sensazioni, passando facilmente da un interesse all’altro. È vivace, allegro e apprezza la vita.

È disinvolto nei movimenti, i suoi muscoli sono rilassati, ha un modo di parlare caldo e il suo sguardo è aperto. Il temperamento sanguigno è caratterizzato da un’elevata sensibilità agli stimoli esterni e dall’amore per il cambiamento continuo. La persona sanguigna si accende focosamente per un nuovo “oggetto del desiderio”, ma tende altrettanto rapidamente a distaccarsene, dimenticando quasi il significato delle sue precedenti azioni.

L’individuo sanguigno risulta predisposto per tutte le attività dinamiche che non richiedono al tempo stesso eccessiva costanza o troppo impegno. Nel soggetto sanguigno prevale l’aria, elemento caldo, umido e leggero, sintomo di chiarezza, purezza e comunicabilità. La prontezza dei nervi recettivi è uno dei sui tratti principali. Ha forme tondeggianti, piene e toniche. La pelle è rossa e calda. Nei tratti del viso si nota una certa tensione, che gli dona un’aria da “furbetto”.

Gli occhi sono vivaci, ben aperti, curiosi, e brillano come gemme. Il naso quando è lungo e formoso, manifesta un’indole artistica, se è piccolo e con la punta rivolta in alto evidenzia un’indole superficiale. Ha le guance tonde e paffute, le labbra morbide e ben modellate.

Il passo del sanguigno è leggero, slanciato e saltellante, le gambe si muovono senza difficoltà, il peso grava sulla parte anteriore del piede e sulle dita. Il movimento è dinamico e fluttuante, un po’ come se volasse. È un individuo estroverso, geniale, creativo, dinamico, curioso, intuitivo, passionale, versatile, impulsivo e agitato. Ha sempre bisogno di comunicare e non sta mai zitto. La leggera ironia è un suo tratto caratteristico.

È insofferente alle costrizioni e contrario ai luoghi comuni o alle prese di posizione rigide. È un sognatore ma, a differenza del flemmatico, sogna cose davvero realizzabili e concrete. La sua mente è un vulcano che sforna continuamente nuove idee e progetti. Mangia in fretta ed è sempre affamato, a causa del metabolismo veloce.

Difficilmente riesce a seguire una dieta alimentare, perché la regolarità lo infastidisce. In ambito sentimentale è spesso attratto da più persone nello stesso momento e incline pertanto al tradimento.

In genere soffre di disturbi neurovegetativi da stress: palpitazioni, aritmie cardiache, ipertensione, malattie polmonari, malattie del sistema nervoso, ipertiroidismo, cefalee, vampate di calore, disturbi del ciclo mestruale, cattiva circolazione periferica (crampi, formicolii), difficoltà digestive e ansia. L’età nella quale si accentua naturalmente questa componente del temperamento è quella infantile.

4.TEMPERAMENTO COLLERICO

Temperamento Collerico e Comunicazione non Verbale

Domina l’IO e la persona pone se stessa davanti a tutto. Le persone “colleriche” in genere hanno un portamento energico, i muscoli tirati e le labbra chiuse. Il loro tono di voce è più alto della norma e il modo di parlare è veloce.

L’individuo collerico persegue con determinazione i suoi obiettivi, è adatto alle attività dinamiche, ha numerosi interessi, ma può soffrire di eccessi comportamentali, preferendo spesso l’azione alla di riflessione. Il fuoco, caldo, leggero e luminoso, prevale nel temperamento collerico, rappresentando l’azione, la forza e la volontà.

Anche nel collerico il temperamento influisce notevolmente a livello fisico. È di statura media o alta, ma sempre ben piazzato. È tonico e asciutto, ha la pelle calda e olivastra. Gli occhi sono pungenti, aggressivi, lo sguardo fisso e penetrante; in molti casi gli occhi hanno una particolare forza attrattiva.

La mascella inferiore è squadrata e un po’ sporgente, con le labbra serrate e il mento pronunciato. Il collerico ha il collo e le spalle larghe, una postura salda e la testa dritta. Cammina con passo deciso, poggiando con forza il tallone per terra. È un soggetto rumoroso, che si sente arrivare da lontano.

Ha un carattere estroverso, espansivo, ambizioso, coraggioso e passionale. È irascibile e si “accende” per questioni di poco conto, ma di solito, altrettanto velocemente si spegne. Inoltre è dotato di un’ironia fulminante, che colpisce per affondare oltre ad carismatico, estremista e vuole apparire a tutti i costi.

Di solito il collerico “brucia” tutto, anche le tossine, le quali non riescono a depositarsi in profondità. A livello di salute, quindi, possono comparire disturbi cutanei, respiratori, digestivi. Il fegato è il suo punto debole.

Soffre di ipertensione arteriosa, infiammazioni, malattie della pelle, asma allergica, congiuntiviti, tensione nervosa e insonnia. L’età nella quale si accentua naturalmente la componente collerica del temperamento è quella adolescenziale-giovanile.

Comunicazione non Verbale: cosa significa veramente?

La comunicazione non verbale è il processo di invio e ricezione di messaggi senza l’uso di parole.

Può includere il linguaggio del corpo, come le espressioni facciali e i gesti, e le indicazioni vocali, come il tono di voce e il volume.

La comunicazione non verbale è spesso inconscia, cioè non sempre siamo consapevoli di farla. Ma è una forma di comunicazione importante, perché può influenzare il modo in cui siamo percepiti dagli altri e il modo in cui li capiamo.

Gli indizi non verbali possono trasmettere messaggi che le parole non sono in grado di trasmettere e possono rafforzare o contraddire le parole pronunciate.

Per questo motivo è importante essere consapevoli degli indizi non verbali che si inviano e si ricevono per comprendere meglio la comunicazione.

Conclusioni

Riconoscere i diversi temperamenti in base alla loro Comunicazione non Verbale, ti aiuterà a comprendere meglio te stesso, a rapportarti con persone dal focoso temperamento collerico, a stemperare la malinconia di un amico timido ed introverso, a far trovare dei momenti di concentrazione e tranquillità a un collega sanguigno e ad aiutare un familiare flemmatico nell’apprendere più velocemente. 

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1 commento su “Comunicazione non Verbale: qual’è il tuo Temperamento?

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