COME PARLARE IN PUBBLICO: 3 ERRORI DA EVITARE SE VUOI GLI APPLAUSI

COME PARLARE IN PUBBLICO: 3 ERRORI DA EVITARE SE VUOI GLI APPLAUSI

“Alessandro, Come fai a parlare in pubblico senza che ti tremino le gambe? Io prima di salire sul palco vengo preso dall’ansia, mi si blocca la voce, il cuore inizia a battere talmente forte che ho paura che chi è in prima fila possa sentirlo. Poi inizio a sudare e mi sento sempre meno a mio agio. Quando scendo penso sempre che avrei potuto fare meglio, ma non riesco mai ad avere gli applausi che merito.”

Anche tu ti ritrovi in questa descrizione?

Sono moltissime le persone che vengono ai miei corsi di public speaking e mi spiegano quali sono le loro paure quando salgono sul palco.

Ho raccolto qui i 3 errori più frequenti che ho visto in prima persona durante discorsi in pubblico, per spiegarti come evitarli e fare una performance da applausi.

1. Pensi di sapere l’argomento e improvvisi

Spesso devi tenere un discorso in pubblico perché sei chiamato a parlare di qualcosa che conosci molto bene, quindi sottovaluti la paura di parlare in pubblico non preparandoti adeguatamente. A volte solo perché ti manca il tempo per farlo e non pensi che sia una cosa importante.

Il problema è che l’improvvisazione è la peggior nemica di una performance da applausi.

Immagina la scena: tu inizi a divagare perché non hai una struttura precisa e dici quello che ti viene in mente, il tuo pubblico si rende conto che non sei preparato, nessuno ti applaude perché è poco convinto di quello che hai detto.

Come rimediare

Dividi il tuo percorso di preparazione in 3 step:

  1. Crea il discorso dettagliatamente
  2. Imparalo a memoria
  3. Aggiungi espressioni colloquiali e rendilo naturale

2. Sei concentrato su te stesso

Chi non è pratico di public speaking, è così preoccupato di fare bella figura che si concentra solo su se stesso (“come sono vestito? cosa devo dire? sto sorridendo? Sto muovendo le mani?”) e non sul pubblico. Il risultato? Non catturi l’attenzione, sei noioso e nessuno ti ascolta veramente (forse solo qualcuno in prima fila, se hai chiamato dei tuoi amici a vederti!)

Come rimediare

  1. Non fissarti su una persona sola (che ti sembra attenta) guardandola per tutta la durata del discorso. Esercitati anche a casa a spostare lo sguardo su tutte le persone del pubblico. Tutti si devono sentire coinvolti e non lasciati in disparte.
  2. Fai domande per focalizzare l’attenzione. Se è un pubblico più ristretto, puoi anche aspettarti delle risposte. Se il pubblico è troppo numeroso, puoi fare in modo che alzino semplicemente la mano per rispondere oppure utilizzare la domanda solo come momento di riflessione.

3. Non inizi “con il botto”

Quante volte, ascoltando qualcuno, hai realizzato già nei primi secondi che l’intervento sarebbe stato un fiasco totale o comunque poco interessante?

Per evitare che la gente si faccia un’idea sbagliata di te già dal primo momento, devi preparare bene l’introduzione.

Non iniziare scusandoti con frasi come “sarò breve” o “non vi ruberò molto tempo” oppure fossilizzarti nei luoghi comuni come “grazie per l’invito” o “spero che non vi annoierete”. O peggio ancora, confessare che stai improvvisando!

In tutte queste frasi non c’è carica emotiva. Ma tu devi partire con il botto!

Come rimediare

  1. Parti con una domanda provocatoria, ad esempio “vi siete mai sentiti a disagio?
  2. Attira subito l’attenzione incuriosendo il pubblico, ad esempio inserendo un numero, una parola o una data che spieghi successivamente, dopo una pausa: “siate come l’acqua. [pausa] è questa la citazione di Bruce Lee che mi ha cambiato la vita.
  3. Collega una situazione che il tuo pubblico ha già vissuto con il tuo discorso “sarà successo anche a voi …


Author: Alessandro Ferrari

Autore, Imprenditore e Formatore esperto in Comunicazione, Tecniche di Vendita e Inbound Marketing.

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