Come Avere Successo In Ambito Professionale

Scritto da Alessandro Ferrari il 27/07/16 17.33

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In Italia molte persone sognano il posto fisso. Spesso i giovani studiano sodo per diventare impiegati e mantenere una posizione stabile per il resto della loro carriera lavorativa.

Il risultato? Un sacco di aspiranti impiegati. È evidente che, essendoci così tanti aspiranti impiegati, il sistema può scegliere i migliori sul mercato, abbassando addirittura il livello di retribuzione. In una sola espressione: stipendi mediocri.

Prova a immaginare quanto invece possa guadagnare uno straordinario cardiochirurgo capace di fare delicate operazioni. L’elevata specializzazione, unita al fattore scarsità, rende il medico una tra le figure professionali più ricercate e soprattutto ben pagate.

 

La difficoltà è ciò che genera scarsità e la scarsità è ciò che genera valore.

Pensiamo al windsurfing: non sarebbe così difficile se non fosse per il vento contro che rende tutto più complesso e imprevedibile. Anche le vendite sarebbero un gioco da ragazzi se non fosse per le numerose esigenze dei clienti. Ma tanto più grandi sono le difficoltà, tanto più grandi sono le opportunità che possiamo cogliere. Ecco perché risulta così importante scegliere dove e come concentrare le proprie energie.

Che ci piaccia o meno, il denaro è il metodo attuale per misurare il contributo (fisico, tecnico e creativo) che ognuno di noi apporta alla società. Se scegliamo con cognizione di causa il campo specifico in cui focalizzare le nostre risorse e riusciamo a diventare i migliori in assoluto, avremo creato quel meccanismo di esclusività di cui parlavo prima, proprio come ci insegna una corretta strategia di Personal Branding.

 

“Oggigiorno non è più sufficiente produrre ed offrire dei servizi. Oggigiorno non è più sufficiente essere bravi. Oggi è necessario essere i migliori.”

Jack Welch - CEO di General Electric - in un particolare momento della sua carriera diede un taglio ad una delle divisioni della compagnia che era in quarta posizione nel suo mercato di riferimento. Decise di venderla, poiché aveva intuito che non poteva essere tra le prime.

 

Esiste sempre un migliore ed è di gran lunga più bravo degli altri.

Ma attenzione, non è indispensabile essere i migliori in tutto e per tutto, ci basta esserlo in un determinato ramo. Se provi a pensare alle persone di successo (vedi il caso Steve Jobs) non si contraddistinguono per essere abili in tutto, bensì per essere dei geni visionari in uno specifico ambito.

Purtroppo, il nostro sistema educativo non ci aiuta in questo. Solo in rari casi premia le persone con capacità eccezionali in un solo campo. La stessa organizzazione scolastica richiede un buon andamento in tutte le materie presenti nel piano didattico. Eccellere in qualcosa non fa parte della nostra cultura. 

 

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COME AVERE SUCCESSO? ECCO LE 4 REGOLE PER ESSERE I MIGLIORI

Oggi più che mai ognuno di noi deve essere spinto a dare il massimo senza risparmiarsi, per fare la differenza nel proprio settore di riferimento. Non importa se sei un imprenditore, un venditore o un dipendente. C’è bisogno di persone più preparate in ogni campo. 

Con un tasso di disoccupazione che sfiora il 12,6 % e poche agevolazioni per le imprese che assumono, la selezione del personale deve essere sempre più accurata. Si cerca quindi di scegliere la persona più preparata, quella che conosce più lingue, quella più abile nella mansione oggetto in discussione.

Tra i tanti disoccupati qualcuno avrà l’opportunità che merita: il migliore.

Le cose non funzionano diversamente per le aziende. Il livello di concorrenza è in costante crescita, la crisi economica dà spesso vita alla guerra dei prezzi tra aziende dello stesso ambito (sistema al ribasso), e i clienti sono sempre più informati ed esigenti.

Capita sempre più frequentemente che le aziende debbano vendere lo stesso prodotto ad un prezzo più basso rispetto a qualche anno prima, oppure, offrire qualcosa in più assieme al prodotto/servizio principale.

Sia le aziende che gli aspiranti lavoratori sono soggetti alla stessa necessità: essere i migliori, possibilmente per sempre.

Non basta infatti essere i migliori per un periodo di tempo limitato. Non ci si può mai fermare. È necessario evolversi e migliorare continuamente se stessi per essere i leader del proprio settore. Solo così possiamo realmente distinguerci dalla concorrenza e proporre un prodotto nettamente superiore rispetto a quelli già presenti sul mercato. Solo operando in tal senso è possibile fare la differenza.

 

Quando intraprendiamo una nuova esperienza lavorativa o nuova attività, dopo aver attraversato le prime difficoltà, in un secondo momento tutto ci sembra più semplice. Stiamo andando in discesa e cominciamo a vivere di “rendita” grazie agli sforzi passati. Come è facile per noi, però, può esserlo anche per i nostri concorrenti. Prima o poi per ogni impresa arriva il momento di scontrarsi con un problema molto comune: il cosiddetto fossato

Il periodo di crisi, la mancanza di liquidità, la difficoltà di accesso al credito, l’inadeguata organizzazione e l’incapacità di migliorare il prodotto che stiamo vendendo sono tutti fattori che possono fungere da “gap” (fossato) e impedirci di superare i nostri concorrenti.

Il gap non è un nemico, bensì un’opportunità che ti capiterà di incontrare più volte nel corso del tuo percorso lavorativo. Solo i migliori riescono a superare gli ostacoli e a proseguire lungo un cammino vittorioso. Gli altri sono destinati a fallire e a soccombere. Il gap ti offre la possibilità di lasciarti alle spalle la concorrenza, proiettando la tua attività nel futuro.

 

Ed ora, vediamo insieme alcuni validi suggerimenti per avere successo dal punto di vista economico:

  1. Elimina le attività inutili che ti fanno perdere tempo prezioso e concentrati solo su ciò in cui credi veramente e che rappresenta un valore aggiunto per la tua azienda.
  2. Agisci con determinazione, dedizione e disciplina, se davvero vuoi essere il migliore nel tuo contesto di riferimento.
  3. Prima di intraprendere una nuova attività fai un’attenta analisi preventiva, per capire se disponi delle risorse necessarie. Buttarsi a capofitto in un’impresa senza prima riflettere adeguatamente potrebbe rivelarsi solo una perdita di tempo ed energia.
  4. Il gap è sempre un’opportunità, sta a te cogliere i segnali favorevoli che ti lancia il mercato.

 

CONCLUSIONI 

Se vuoi davvero cambiare la tua vita professionale in meglio, parti da qui! Scarica la Guida Gratuita sul Personal Branding e inizia a valorizzarti come meriti applicando i miei suggerimenti. 

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Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari

 

Categorie: Personal Branding

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