ASSERTIVITÀ: 3 PERSONALITÀ TOSSICHE DA EVITARE

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L’assertività è quella dote umana eccezionale che ci rende persone vincenti e ci insegna a comunicare in modo chiaro ed efficace in qualsiasi ambito della vita, facendo valere le nostre idee senza mai opprimere o calpestare gli altri.

La verità è che se tutti imparassimo a essere più assertivi, nella nostra vita quotidiana ci sarebbero molti meno conflitti, attriti e incomprensioni.

Il problema però, risiede nel fatto che molte persone ancora non conoscono il grande vantaggio offerto dalla comunicazione assertiva, o ne ignorano le enormi potenzialità.

Ecco che la maggior parte delle persone, che ancora non conoscono il significato di assertività, reagiscono agli eventi e alle situazioni scegliendo di adottare una delle due polarità antitetiche del comportamento umano (quella più incline al loro carattere): passività o aggressività.

Ma né l’una e né l’altra polarità costituiscono scelte felici poiché gli eccessi non portano mai a uno stato di equilibrio e armonia, semmai al contrario: caos, confusione e negatività.

Così la persona passiva subirà in silenzio e si chiuderà in sé stessa, non riuscendo mai ad emergere e a farsi valere; quella aggressiva invece, assumerà le vesti di una personalità autoritaria e dispotica, capace di tutto pur di raggiungere i propri scopi.

Diventare persone assertive significa imparare a esprimere al meglio se stessi in ogni situazione, sia professionale che privata, senza mai calpestare o ferire le altre persone. Vuol dire trarre nelle giuste dosi la determinazione e la tenacia dell’aggressivo e il silenzio e la capacità di ascolto del passivo, creando un mix alchemico comunicativo efficace e assolutamente invincibile.

Inoltre una persona assertiva è in grado di tirare fuori il meglio dalle altre persone (aiutando il passivo a essere più determinato e a credere in se stesso) e di mitigare le personalità più aggressive, creando un clima di armonia e collaborazione.

Tuttavia a volte non sempre questo è possibile, poiché esistono personalità che per la loro natura deleteria si rivelano essere così tossiche per la nostra stabilità emotiva che starne alla larga è l’unica soluzione possibile.

Tra questi soggetti tossici figurano anche i cosiddetti Vampiri Energetici, persone parassite che si cibano, in senso figurato, della nostra energia vitale lasciandoci prosciugati e senza forze, malinconici e con l’autostima sotto i piedi.

Tempo fa ho scritto un post di approfondimento proprio dedicati a questa tematica:

Felicità: difenditi dai Vampiri Energetici!

Chiaramente non tutte le persone con le quali interagiamo sono vampiri energetici. Molte di esse però si rivelano comunque tossiche e frequentarle spesso può rivelarsi dannoso per il nostro benessere psichico.

Chi sono allora queste personalità deleterie dalle quali è bene stare alla larga?

Ecco le 3 peggiori e come fare per smascherarle e liquidarle attraverso il potere dell’assertività.

Le 3 Tipologie di Persone Tossiche da Evitare

 1) Il LAMENTOSO 

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Molti studi hanno confermato che stare a contatto con persone che si lamentano in continuazione, comporta la spegnimento dei neuroni, ovvero non si è più in grado di pensare e agire con lucidità.

Ascoltare il piagnisteo e le lamentele continue di chi vive la vita con profonda negatività e pessimismo, non fa bene a nessuno e anzi ci espone al rischio di essere contagiati dal loro male di vivere. La persona “lamentosa” infatti, fa sempre la parte della vittima, le sventure capitano tutte a lei e si accanisce con il mondo intero per la sua sfortuna.

In realtà chi si lamenta continuamente, altro non è che una persona con una scarsa autostima in se stessa, priva di resilienza e con poca tenacia. Alcune di queste persone meritano certamente il nostro supporto perché magari stanno attraversando un momento difficile. Il vero lamentoso però, è colui che fa della lamentela, della frivolezza e del vittimismo uno stile di vita cronico.

COME LIBERARSENE 

Assecondare questa tipologia di persone, alla lunga ci consuma interiormente perché richiedono un’attenzione continua e ci distolgono dai nostri veri obiettivi.

Neanche l’assertività può vincere con queste personalità tossiche e anzi l’assertivo comprende subito chi ha davanti e trova il modo migliore per liquidarle. L’indifferenza in questi casi è l’arma migliore perché lamentarsi e non avere nessuno disposto ad ascoltarti ti mette fuori gioco per forza.

 2) L’ANIMATORE DANNOSO 

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Esistono solitamente due tipi di animatori, uno positivo e l’altro dannoso. Quello positivo è un leader che comunica con assertività, in grado cioè di realizzare se stesso e di tirare fuori il meglio dalle altre persone.

È una persona di grande autostima che mira al benessere collettivo e che persegue il successo con un’ideale di profondo equilibrio e rispetto verso gli altri. L’animatore dannoso invece ha sempre bisogno di essere al centro dell’attenzione per esorcizzare la profonda insicurezza che ha in se stesso.

Così fare il gradasso e alzare la voce è un modo per sentirsi importante, e vestire i panni dell’aggressivo e del saccente, a cui tutto gli è dovuto, ai suoi occhi gli fa acquisire un potere enorme che in realtà è solo apparente, un po’ come un gigante con i piedi di argilla. L’animatore dannoso è una delle peggiori personalità aggressive che puoi incontrare, il classico tipo che parla a vanvera e non ascolta mai l’opinione altrui.

COME LIBERARSENE 

ci sono battaglie che non vale la pena combattere, perché perse già in partenza. Ciò significa che cercare di cambiare l’animatore dannoso può rivelarsi del tutto inutile, e anzi deleterio per la nostra stabilità emotiva.

Come liquidarlo allora? La comunicazione assertiva ti aiuta a vincere la sua voglia di protagonismo e a metterlo fuori gioco. In che modo? Puntando sui suoi lati deboli, ovvero sulla capacità di attirare l’attenzione. Mentre l’animatore dannoso parla in modo autoritario e si mette in mostra infatti, l’assertivo lo osserva e rimane in silenzio.

Una volta che l’animatore ha concluso il suo show, l’assertivo risponde in maniera lapidaria e secca, mostrando la più completa indifferenza.

 3) IL LOGORROICO 

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Un fiume in piena di parole. Ecco la descrizione perfetta del logorroico. In qualsiasi situazione e in qualunque momento lui ha sempre qualcosa da dire, e come un disco rotto parla in continuazione, inebetendo letteralmente le persone con le quali interagisce.

Apparentemente potrebbe sembrare una persona molto sicura di sé ma in realtà è l’esatto contrario.L’essere così estroverso è una maschera per camuffare la grande insicurezza che si porta dentro e per combattere la paura di rimanere in silenzio, cosa che lo imbarazza e lo spaventa terribilmente. 

Il logorroico infatti è insicuro e anche egocentrico, poiché parla in continuazione dei suoi problemi ma non è certamente disposto ad ascoltare quelli degli altri. È uno scambio non alla pari e per questo motivo si rivela dannoso per chi lo ascolta.

COME LIBERARSENE

c’è un detto popolare molto famoso che dice “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Il logorroico è proprio così: non ascolterà la benché minima parola che gli direte semplicemente perché non gli interessa! 

Per quale motivo allora perdere tempo prezioso a cercare di aiutare una persona che non ne vuole sapere? Anche con lui quindi, utilizziamo l’assertività e trasformiamoci in un muro di indifferenza. 

Nel momento in cui si accorgerà che mentre lui parla non lo ascoltiamo, si mostrerà risentito e alla lunga cercherà qualcun altro a cui “vomitare” addosso le sue mille parole e discorsi inutili.

Pota i Rami Secchi con l’Assertività!

Una persona assertiva ha un dono speciale: seleziona accuratamente le persone che frequenta e pota i rami secchi.Questa è la cosa migliore che possiamo fare per preservare la nostra serenità emotiva e per circondarci di persone positive!

Essere assertivi richiede un delicato equilibrio.

Da un lato, devi essere in grado di farti valere e di esprimere chiaramente le tue esigenze. Dall’altro, bisogna anche saper leggere con precisione le persone e le situazioni, per evitare inutili conflitti.

Questa seconda abilità è spesso sottovalutata, ma è essenziale se si vuole essere assertivi senza alienare chi ci circonda.

Imparare a scegliere le persone giuste con cui collaborare è una parte fondamentale di questo processo. Se ti circondi di persone rispettose e che apprezzano le tue opinioni, ti sarà molto più facile essere assertivo senza causare tensioni o offese.

Allo stesso modo, se ti prendi il tempo di conoscere qualcuno prima di esprimere la tua opinione, è più probabile che riuscirai a valutare la sua reazione e a modificare il tuo approccio di conseguenza.

In breve, essere assertivi richiede sia fiducia in se stessi che intelligenza sociale.

Chi è in grado di trovare il giusto equilibrio tra queste due qualità è di solito quello che riesce meglio a raggiungere i propri obiettivi.

Anche tu lo fai o dai retta a tutti? Impara a comunicare con assertività e fai piazza pulita delle personalità tossiche che avvelenano le tue giornate!

Se vuoi approfondire ti suggerisco di scaricare queste Guide gratuite:

 Coltiva Assertività ed  Empatia in 3 Mosse

I Segreti per Comunicare con Successo

I 6 Segreti del linguaggio del Corpo

Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari

Imprenditore | Consulente Aziendale | Formatore | Autore

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