Assertività e Resilienza: La Fortuna Dipende da Voi

Scritto da Alessandro Ferrari il 22/07/16 14.45

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“Capitano tutte a me!”, “Ah, ma io sono sfortunato!”, “Non me ne va dritta una!”

Fortunati non si nasce, si diventa. La buona sorte non dipende dal destino, ma da voi. 

 

Ciò che ci accade nel corso della vita non è altro che il frutto delle nostre scelte quotidiane e dei nostri modi di agire e reagire in determinate circostanze.

Partite da un attento esame di coscienza e assumetevi le vostre responsabilità, non attribuite la colpa all’oroscopo, alla politica, al capo o al partner. Non esiste una Dea Bendata che prende in simpatia solo alcune persone: molti aspetti legati alla fortuna derivano dai vostri atteggiamenti mentali.

Se volete vivere esperienze positive dovete imparare a cogliere le occasioni favorevoli, rivoluzionare le vostre abitudini, ascoltare il vostro intuito e pensare che le cose sarebbero potute andare peggio. Non lamentatevi continuamente, e cercate di essere ottimisti!

 

Come? Affidandovi a due straordinarie abilità umane: ASSERTIVITÀ e RESILIENZA.

1. Resilienza, cioè la capacità di fronteggiare e superare i momenti traumatici della propria esistenza attraverso un atteggiamento mentale costruttivo. Le persone resilienti riescono a raggiungere risultati davvero importanti e non si indeboliscono davanti alle avversità, ma ne escono addirittura più forti di prima. Esse sono tendenzialmente ottimiste, flessibili, coraggiose e creative; riescono a lavorare efficacemente in gruppo e apprezzano le proprie esperienze passate. Avere un alto livello di resilienza non significa evitare le sofferenze e tanto meno essere infallibili, ma semplicemente pensare che dopo essere caduti ci si può rialzare e cambiare rotta. (Ti consiglio di leggere questo articolo di approfondimento: Come Migliorare la tua Vita attraverso la Resilienza)

2. Assertività, cioè quella dote comunicativa che consente di esprimere le proprie idee senza contrastare quelle degli altri con arroganza. Essa trova la sua massima espressione in semplici valori morali come la chiarezza, l’onestà, la fiducia e il rispetto. Essere assertivi significa saper dire di no senza sentirsi in colpa, avere in testa obiettivi chiari e realizzabili, saper ascoltare attivamente i propri interlocutori, assumersi le proprie responsabilità, ammettere i propri errori, considerare le critiche in modo costruttivo, chiedere ciò che si desidera senza aver paura di un rifiuto, non sentirsi frustrati quando le proprie aspettative restano deluse e usare l’ironia come strumento per reagire alle situazioni imbarazzanti. Quale miglior metodo per acquisire maggiore fiducia in se stessi? (Ti consiglio di leggere questo articolo di approfondimento: I 5 Vantaggi dell'Assertività)

 

In questo articolo vorrei approfondire le dinamiche della fortuna, riportando uno studio condotto da Richard Wiseman, famoso e curioso psicologo inglese.

Senza rendersene conto i favoriti dalla sorte applicano “quattro principi fondamentali”, strettamente legati ai concetti di assertività e resilienza appena descritti. Scopriamoli insieme!

 

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1° Principio: COGLIERE AL VOLO LE OCCASIONI OFFERTE DAL CASO

 

a) I fortunati costruiscono e alimentano una solida rete della fortuna

Wiseman ha riscontrato che chi si ritiene fortunato ha un carattere più estroverso di chi invece si ritiene sfortunato.

I fortunati frequentano molte persone, cercano di instaurare legami forti e approfittano di ogni occasione per conoscere nuova gente.

Seguite questo ragionamento: se durante una cena dite di voler comprare un’auto usata, gli altri commensali potrebbero fare una veloce ricognizione mentale tra le loro conoscenze, per verificare se qualcuna di queste è interessata alla vendita.

Se avete una rete di amicizie molto vasta, sarà più semplice ottenere informazioni utili alla conclusione di buoni affari o alla risoluzione di un problema.

 

b) I fortunati hanno un atteggiamento rilassato verso la vita

I cosiddetti soggetti sfortunati sono più ansiosi rispetto ai fortunati.

Il fortunato ha un atteggiamento più tranquillo e questo gli permette di cogliere occasioni che il “nevrotico” non vede, poiché ossessionato dai bisogni contingenti.

Volendo fare un esempio pratico, possiamo pensare a quella frase che viene sempre detta ai single disperati: “Quando meno te lo aspetti l’amore arriverà!” Chi vive negativamente la ricerca, non capta quei sottili segnali di interesse che l’altro può lanciare.

 

c) I fortunati sono aperti alle nuove esperienze

L’apertura mentale è una dote quasi fondamentale nella ricerca della fortuna.

I fortunati amano tutto ciò che è imprevedibile: cercano nuovi luoghi da visitare, assaggiano volentieri cibi stranieri e sono disponibili ad intraprendere strade alternative. Lo sfortunato, al contrario, tende a far spesso le stesse cose, andare in vacanza nello stesso posto e mangiare gli stessi cibi.

Se un pescatore getta la rete sempre nel solito punto del fiume, alla fine le riserve di pesce si esauriranno; se getta la rete in punti diversi, invece, troverà probabilmente risorse non ancora sfruttate.

 

2° Principio: ASCOLTARE LE INTUIZIONI

 

a) I fortunati seguono le intuizioni e i presentimenti

Secondo Wiseman i fortunati seguono molto l’intuito, mentre gli sfortunati non gli danno ascolto.

Se ci pensate, gli uomini primitivi correvano spesso il rischio di essere mangiati dagli animali o di perdere la vita da un momento all'altro.

Quando l’esistenza è appesa ad un filo si impara a “fiutare” il pericolo. Per garantire la sopravvivenza, i neuroni non smettono mai di funzionare: il nostro cervello raccoglie molte informazioni e le memorizza.

Quello che chiamiamo “presentimento” è semplicemente il ricordo inconsapevole di situazioni simili in cui ci siamo già imbattuti. Ovviamente, non dovete seguire in modo acritico le intuizioni, ma prenderle almeno in considerazione.

 

b) I fortunati si danno da fare per potenziare l’intuito

Ricordate che rimuginare continuamente su tutto ciò che non funziona, può condurre addirittura a stati depressivi.

Esistono tecniche utili per potenziare le nostre risorse mentali e sgombrare la testa dai pensieri, analizzando con fermezza un problema che ci angoscia.

Meditare o passeggiare nella natura sono alcune delle tecniche più utilizzate dai fortunati. È stato dimostrato scientificamente che meditare con regolarità può migliorare in breve tempo la capacità di concentrazione.

 

3° Principio: ESSERE OTTIMISTI

 

a) I fortunati sono convinti che la buona sorte continuerà ad assisterli in avvenire

Gli sfortunati sono convinti che il destino si accanirà contro di loro e, qualora si presentasse un evento fortunato, potrebbero convincersi che sarà all’origine di altri eventi negativi.

I fortunati, al contrario, ritengono che il loro destino sarà radioso e che gli eventi sfortunati non avranno conseguenze così catastrofiche.

Facciamo un esempio: supponiamo di cadere goffamente in una situazione sociale che riteniamo importante. Chi considera la sfortuna effimera si rialzerà con nonchalance facendo un paio di battute, chi considera lo stesso episodio in modo tragico diventerà paonazzo dalla vergogna e fuggirà via.

Molto pericolose sono le cosiddette profezie auto-avveranti: se si è convinti che qualcosa accadrà, allora inconsapevolmente si porranno le condizioni affinché quell’episodio si verifichi davvero.

 

b) I fortunati cercano di raggiungere i loro obiettivi anche se le probabilità di successo sono scarse e non si arrendono di fronte ai fallimenti

Molto spesso gli sfortunati gettano la spugna troppo presto o addirittura non tentano proprio la sorte. Se si è sicuri che l’esame andrà male perché sostenerlo? Oppure, perché partecipare ad un concorso in cui le probabilità di vincere sono basse?

I fortunati, invece, creano più occasioni per avere fortuna e si mettono maggiormente in discussione.

 

c) I fortunati si aspettano che le interazioni con gli altri siano propizie e vantaggiose

Le persone fortunate si aspettano di incontrare individui interessanti o importanti, mentre gli iellati partono dal presupposto che incontreranno persone noiose o di scarso valore.

Se siamo aperti, cordiali e sorridenti gli altri si mostreranno a loro volta gentili e disponibili nei nostri confronti, se invece avremo un atteggiamento chiuso gli altri si allontaneranno. Questo è ciò che ci suggerisce anche l’assertività.

 

4° Principio: TRASFORMARE LA SFORTUNA IN FORTUNA

 

a) I fortunati vedono il lato positivo della vita

I fortunati non badano ai danni ricevuti, ma a quelli che avrebbero potuto ricevere se le cose fossero andate peggio.

 

b) I fortunati sono convinti che a lungo andare le sventure in cui si imbattono si risolveranno nel migliore dei modi

I fortunati si concentrano sulle conseguenze positive apportate da un fatto che potrebbe apparire sfortunato.

Grazie a questa tecnica - chiamata resilienza - riescono ad affrontare gli eventi negativi, pensando che si risolveranno comunque nel migliore dei modi.

 

c) I fortunati non rimuginano sulla sfortuna

Gli iellati tendono a concentrarsi troppo sugli eventi negativi e questo li porta ad entrare in circolo vizioso: più si pensa alla propria sfortuna e più si è tristi, più si è tristi e più la mente tende a ricordare gli eventi sfortunati.

Il fortunato, viceversa, si concentra sugli eventi positivi innescando un circolo virtuoso che conduce al buon umore.

 

d) I fortunati si danno da fare per evitare altra sfortuna in futuro

Lo psicologo Edward de Bono introdusse il concetto di pensiero laterale per indicare la capacità di risolvere i problemi mediante intuito e fantasia, anziché con la ragione.

L’idea alla base di questa teoria è che un problema può avere diverse soluzioni e per risolverlo basterebbe cambiare la prospettiva da cui lo si osserva.

Il fortunato fa tesoro degli eventi negativi sforzandosi di capire i propri limiti e le strategie giuste per superarli, mentre gli sfortunati cercano di auto-assolversi trovando nella malasorte il motivo della loro sconfitta.

(Leggi anche: Resilienza: superare le Difficoltà con Energia ed Ingegno)

 

 

Conclusioni

Tutto chiaro quindi? Dovete essere voi a creare la vostra fortuna, attraverso assertività e resilienza!

 

Vi lascio con questa citazione davvero significativa:

Se un uomo sfortunato vendesse ombrelli cesserebbe di piovere. (Detto Yiddish)

 

Se siete interessati al vostro sviluppo personale e volete affrontare al meglio le situazioni in ambito lavorativo, vi consiglio di partecipare al mio nuovo road-show sulla Comunicazione Assertiva.

 

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Pensa in Grande!

Alessandro Ferrari

 

Categorie: Assertività

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