ASSERTIVITÀ – 3 ESEMPI PER OTTENERE IL CONSENSO DEGLI ALTRI

Ti sei mai chiesto perché con alcune persone stai meglio che con altre? Che sia al lavoro o nella vita privata, ci sono persone con cui sei più a tuo agio e che ti aiutano a tirar fuori il meglio di te. Qual è la loro caratteristica segreta?

Empatia (la capacità di comprendere appieno lo stato d'animo altrui) e Assertività (la capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza prevaricare) sono le qualità che hanno un’efficacia maggiore nella relazione con gli altri. Nel mio blog troverai moltissimi articoli su queste due straordinarie attitudini applicabili in contesti molto diversi tra loro, per esempio:

Come ottenere il consenso altrui con l’Assertività

Nella relazione con gli altri si possono applicare 3 tipi di comportamento e comunicazione.

  • Aggressività: difendi le tue opinioni e idee in modo aggressivo, spesso attaccando verbalmente il tuo interlocutore.
  • Passività: soccombi in silenzio alle opinioni altrui senza nemmeno provare a prendere una decisione per paura del giudizio che gli altri possano avere su di te.
  • Assertività: trovi il giusto equilibrio per esprimere quello che pensi senza sminuire le idee di chi ti sta intorno. Ecco quindi 3 esempi di come l’Assertività può esserti d’aiuto nel trovare il consenso altrui.

Esempio #1 – Riunione di lavoro

Durante una riunione di lavoro, inizi a presentare la tua relazione trimestrale, ma vieni continuamente interrotto da un collega con domande “fastidiose” quasi a volerti mettere in difficoltà agli occhi del capo. Da un lato, agitandoti rischi di far degenerare la situazione e di trovarti tutti contro. Dall’altro, se rimani in silenzio, farai sicuramente una pessima figura e ti sentirai frustrato per non essere riuscito a esprimerti al meglio. Solo una comunicazione assertiva può farti sentir bene e ottenere il consenso altrui. Ecco cosa puoi dire in una situazione come questa, magari sorridendo alla persona che ti sta importunando con così tante domande:

“Trovo molto interessanti le tue osservazioni e sono ben felice che ci siano così tante domande. Permettimi di concludere la mia presentazione e poi risponderò, una alla volta, a ogni tua richiesta”.

Esempio #2 – Al telefono con un cliente

Quante volte, chiamando al telefono un cliente hai iniziato la conversazione con un “Scusi se la disturbo..”? Ecco, con sole 4 parole hai già espresso il tuo senso di inferiorità nei confronti dell’interlocutore. Ovvio, non è corretto nemmeno aggredirlo con tono di voce arrogante senza possibilità di rispondere. Anche in questo caso usa l’assertività per instaurare un rapporto empatico:

“Buongiorno sig. Paolo, sono Alessandro di AFC. La chiamo in merito alla sua richiesta che ho ricevuto proprio ieri. Possiamo parlarne in questo momento o preferisce indicarmi l’orario che le è più comodo? Bastano solo 5 minuti.”

Esempio #3 – Una serata con gli amici

A volte anche organizzare una serata con gli amici può essere stressante. Riuscire a trovare la quadra tra chi vuole avere sempre l’ultima parola su dove andare, cosa fare e a che ora incontrarsi e chi invece non propone mai il suo locale preferito per paura di sentirsi rifiutare la sua proposta. Ecco cosa potresti rispondere nella chat di gruppo su WhatsApp che si sta riempiendo di messaggi ogni minuto che passa:

“Ehi ragazzi, che dite se per questa occasione proviamo il nuovo locale che hanno aperto in centro? Ho sentito che si mangia molto bene e fanno ottima musica dal vivo il venerdì”

Leggendo questi tre esempi, sono sicuro che ti sarai riconosciuto in almeno una delle situazioni proposte. Come hai reagito? Hai ottenuto il consenso altrui o sei caduto nell’errore di aggredire o peggio ancora soccombere alle opinioni degli altri? Raccontami nei commenti qui sotto com’è andata e ricordati di scaricare la mia guida completa sugli Strumenti della Comunicazione Assertiva.

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Categorie: Assertività

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